PROGETTO PERIFERIA “ATIVA”

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Raffaella Ponzo in Amazzonia

Scritto da Raffaella Ponzo

Il progetto Periferia Ativa nasce nell’Aprile 2004 nella Comunità N.S. da Conceição sotto il nome iniziale di Progetto Incentivo. Il progetto è il tentativo di dare risposte concrete alle richieste di aiuto di un’intera generazione di adolescenti che, senza alternative, cerca di sopravvivere alle regole violente della vita di strada. Trascorrono solo pochi mesi e il numero dei ragazzi aumenta e, in mancanza di una struttura adeguata, è decentrato in 5 delle 29 comunità dell’Area missionaria São Francisco. I ragazzi che vi partecipano hanno l’obiettivo di allontanarsi dalla vita di strada e per farlo scelgono il movimento Hip Hop che diventa, insieme ai suoi 4 elementi (Rap, Graffiti, Break-dance e Dj) veicolo di concetti e contenuti fondamentali al riscatto del proprio ruolo di cittadini.

In una comunità senza accesso ai mezzi di comunicazione, il Hip – Hop sostituisce i media, producendo informazione e discussione su grandi temi diventando così un veicolo di sensibilizzazione e diffusione d’idee. I ragazzi di strada sono condannati all’invisibilità da una società oppressiva e repressiva che li emargina, privandoli della dignità umana e il rap come il graffiti e la Break dance gli da l’opportunità di mostrare il loro disagio, denunciare le ingiustizie e rivendicare quei diritti civili calpestati da un sistema che li emargina ed opprime. Raccontano, in rima, storie di corruzione, di violenza e di Droga, ma anche di Mondi migliori, di Fraternità, Uguaglianza e Giustizia mentre con il disegno, lasciano sui muri frasi e disegni che rappresentano i loro sogni, desideri e speranze.

La società contemporanea vede il graffiti come un atto criminoso ma per la cultura Hip Hop è visto come un atto d’accusa e di sfida. Per i ragazzi imbrattare i muri di scritte e disegni, è lasciare un segno della propria esistenza, conquistare uno spazio sociale negato, iniziare una vera e propria rivoluzione sociale, culturale e politica per i contenuti delle loro denuncie e per le alternative proposte.

Raffaella Ponzo in Amazzonia

Nel progetto “Periferia Ativa”, i ragazzi lavorano sia sui contenuti che sulle tecniche pittoriche, i vari stili e la conoscenza dei materiali. Possedere una buona tecnica aiuta a sviluppare le proprie potenzialità creative, oltre alla capacità di comunicare idee con propri disegni. Il gruppo di graffiti ha prodotto due micro-cooperative che generano reddito per finanziare parte del progetto. La prima produce T-shirt serigrafate, la seconda servizi di dipintura d’interni, insegne pubblicitarie, decorazioni e murales.

I ragazzi grazie ad un CD inciso a febbraio 2005 oggi non sono più riconosciuti come i delinquenti del quartiere ma come “quelli che dicono le cose come stanno”. Oggi il progetto Periferia Ativa accompagna 150 adolescenti che stanno lasciando la strada per riscattare il loro ruolo di cittadini.

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