L’ULTIMA MODA DEI MASCHIETTI: UN TATUAGGIO AL POSTO DEI CAPELLI

La perdita dei capelli è un problema piuttosto comune per gli uomini. Sempre più spesso centinaia di persone si rivolgono ai centri specializzati nel trapianto di capelli, altri invece fanno affidamento su miracolosi prodotti che prometto la ricrescita dei capelli perduti.

C’è però qualcuno che ha trovato una soluzione differente. Infatti, ha preso il via una nuova moda che si sta ampliando sempre di più tra le celebrità del mondo dello spettacolo e anche trai campioni dello sport, due categorie che tengono molto al loro aspetto fisico. Ci riferiamo al trattamento estetico che si chiama tricopigmentazione, una sorta di tatuaggio che si fa sul cuoio capelluto per coprire una calvizie più o meno avanzata o una stempiatura.

Si tratta di un’invenzione di Ian Watson. L’uomo all’età di 20 anni sviluppò una forte forma di alopecia, dovuta allo stress accumulato in seguito alla morte del fratello.

Tale condizione come molti sapranno provoca la perdita temporanea e spesso definitiva di tutti i peli presenti sul corpo, capelli compresi. Da allora Ian ha sempre cercato una soluzione per questo problema e dopo aver tentato i metodi classici, ha inventato i capelli tatuati.

In poche parole si fa un tatuaggio non permanente, che dura tra i sei e i dodici mesi, disegnando sulla testa tanti piccoli puntini, dando l’impressione che i capelli siano molto corti, quando in realtà non ci sono.

Probabilmente sarà un po’ doloroso, ma il risultato sembra ottimo.

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