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La storia di Hansel e Gretel
La storia di Hansel e Gretel

TEATRO DELLE ARTI Lastra a Signa

Riparte al Teatro delle Arti di Lastra a Signa FABULA la rassegna di spettacoli per bambini e famiglie.

Quattro gli appuntamenti di domenica pomeriggio con spettacoli divertenti e di qualità portati in scena da compagnie provenienti da tutta Italia!

domenica 25 gennaio ore 15.15, LA STORIA DI HANSEL E GRETEL, della compagnia pugliese Crest, spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle. Il tutto arricchito da una scenografia affascinante e misteriosa…

biglietti: posto numerato 5 euro (stesso prezzo per bambini e adulti). PREZZO FAMIGLIA: due adulti e un bambino 12 euro
Info e prenotazioni
Teatro delle Arti via Matteotti 8, Lastra a Signa FI teatrodellearti.lastraasigna.fi@gmail.com; promozione@tparte.it; tel. 055 8720058 – 3471961898
www.tparte.it

domenica 25 gennaio ore 15.15
Crest
LA STORIA DI HANSEL E GRETEL
testo Katia Scarimbolo
scene luci e regia Michelangelo Campanale
con Catia Caramia, Marianna Di Muro, Paolo Gubello, Luigi Tagliente
spettacolo vincitore Premio “L’uccellino azzurro” (Molfetta, 2009)

Nella regione tedesca dello Spessart esiste ancora una fitta foresta, difficile da attraversare con i suoi pochi e aspri sentieri, resi ancora più difficoltosi da giganteschi e ombrosi pini e faggi, i cui rami intralciano il cammino. Per i contadini della zona è “il bosco della strega”, per via di un rudere con i suoi quattro forni e della storia di una donna bellissima che, con i suoi dolci magici, catturava quanti, perdendosi nel bosco, arrivavano nei pressi della sua casa. Sembra essere questa l’origine della fiaba di Hansel e Gretel, racconto “ombroso” come il bosco, reso ancora più inquietante dalla presenza di una donna che appare ai due fratellini bellissima, accogliente e materna, ma strega che inganna e mangia i bambini. Nello spettacolo, come nella fiaba, la sua presenza getta una luce mutevole su ogni passaggio della storia: il giornaliero inganno dell’immagine nasconde verità opposte o semplicemente più complicate. La casa, il bosco, il sentiero illuminato dai magici sassolini, le piume lucenti del cigno, tutto gira e si trasforma, per poi ritornare con una luce nuova, come il sole ogni mattina.

“Cosa è buono? Cosa è brutto? Ciò è vero o ciò appare… non lasciatevi ingannare!”.

In tempi di recessione economica, raccontare ai bimbi della società dei consumi una favola che prende avvio proprio dalla prosastica difficoltà di un padre e di una madre a sfamare i figli può non essere un esercizio di stile. Del resto, le favole non lo sono mai. Quali ansie d’abbandono, paura di non vedere soddisfatti i propri bisogni, quali fantasmi prendono corpo in bambini che sentono minacciata la propria avidità di benessere? Uno spettacolo sospeso tra realtà e favola, perché i bambini imparino a dare valore alle cose e soprattutto alla loro capacità di discernere e conquistarle, a superare la dipendenza passiva, quella dai genitori e quella… dall’abbondanza.

domenica 8 febbraio
SPECIALE CARNEVALE
ore 14.30 Corteo con carro allegorico.
Partenza dalla Casa del Popolo Tripetetolo, Arci Le due Strade.
Arrivo in piazza della Misericordia con merenda e mago

ore 17.30 TEATRO DELLE ARTI
Mastamuccio Burattini
PESCEFRITTO E BACCALA’

Appare cantando il protagonista di questo spettacolo di burattini ambientato in un vicolo da dove… “ se vede Gaeta” e… subito rivela la sua natura di teatro vero interagendo con il pubblico. E’ questa l’antica tecnica dei burattinai tradizionali, nata e sviluppatasi nelle strade e nelle piazze a stretto contatto con il pubblico occasionale.
I personaggi si esprimono in italiano con leggere inflessioni dialettali rivelando una provenienza da regioni italiane diverse ; il protagonista è Pulcinella che tende a storpiare alcune parole … per gioco… o per l’ ignoranza umile di chi non ha potuto studiare. Con semplicità deve fronteggiare paure, difficoltà e prepotenze affidandosi alla sua arguzia popolana.
Ispiratosi alla tradizione delle guarrattelle napoletane, questo spettacolo di “ storie senza tempo” è stato rappresentato in moltissime piazze e teatri di Italia, Argentina, Spagna, Svizzera, Francia. Le storie vengono presentate o concluse con danze della tradizione popolare del Sud Italia.

domenica 15 marzo ore 15.15
Giallomare
I TRE PORCELLINI (progetto Lupus in fabula)
di Renzo Boldrini e Michelangelo Campanale
regia Michelangelo Campanale
aiuto regia e direzione scenotecnica Tea Primiterra
microscenografie Iole Cilento
animazioni digitali Ines Cattabriga
costume Massimo Poli – Sartoria Teatrale Fiorentina

I 3 porcellini, racconto della tradizione orale europea che viene trascritto nel 1843 da James Orchard Haliwell, in questo spettacolo diventa un pre/testo, uno specchio necessario ad evocare i ricordi d'infanzia di un buffo personaggio, di nome Ultimo, che gira il mondo, con una valigia che ben presto si rivelerà essere un piccolo teatro.
Un bagaglio particolare che letteralmente contiene il suo originario quadro familiare e gli elementi significativi per ricostruire visivamente la casa nella quale viveva un tempo con i genitori ed i fratelli.
Un'ambientazione dove i quadri del padre, citazioni di famose opere pittoriche, e la storia dei 3 porcellini, usata dalla madre come storia di formazione dei figli, diventano il lievito per un doppio livello narrativo che intreccia la fiaba originale con le memorie d'infanzia di Ultimo, il suo viaggio di crescita, superamento delle paure fisiologiche insite nel percorso verso l'autonomia di ogni bambino.
Uno spettacolo che mischia la favola con citazioni da Hitchcock e la pittura di Botero che fornisce il punto di partenza dell'immaginario visivo che fa da sfondo allo spettacolo.

domenica 29 marzo ore 15.15
La luna nel Letto
CENERENTOLA ACROSS THE UNIVERSE
drammaturgia Katia Scarimbolo
regia, scene e luci Michelangelo Campanale

“Avete mai confuso il sogno con la vita? O nascosto qualcosa come un ladruncolo qualsiasi? Vi siete mai sentiti impauriti come davanti ad una strega? O creduto che i vostri oggetti come per magia si muovessero e invece erano fermi? Forse aveva ragione mia madre. Forse sognavo e basta. Forse erano gli anni ‘80. O magari ero o mi sentivo una Cenerentola”.
Così si presenta la protagonista della storia, come una ragazza interrotta dalla presenza di una madre “troppo buona”, e ci racconta della bontà che diventa identica alla cattiveria, quando presume di sapere ciò che è giusto o sbagliato, quando non riesce a lasciare spazio per vivere. Ripercorrendo i passi di Cenerentola, incontrando i personaggi della storia che si animano nella sua stanza e che prendono sostanza, forma e colore dalla tappezzeria delle pareti e dagli oggetti di uso quotidiano, la protagonista gioca, sogna e modifica la sua vita. La fiaba suggerisce una via di uscita: quale che sia il contesto difficile che si vive, il domani, si può essere certi, porta sorprese. Ed è per questo che vale la pena tentare, sognare, per incontrare i mille fatti del caso e della realtà.
Lo spettacolo è ambientato in una scenografia di grande suggestione: i sogni di Anna/Cenerentola sono costruiti intorno a un grande portone, una macchina scenica che si sposa perfettamente con la dimensione evocativa degli eventi simbolici della fiaba e che, a seconda dei casi, si trasforma in casa, castello, bosco, campo di papaveri. Luci e proiezioni video ridisegnano e allargano lo spazio scenico reale e lo spettatore viene immerso in una dimensione onirica, dove scena centrale è la visione, e la grazia della parola recitata suggerisce metafore ed emozioni, poesia dunque, che completa l’immagine.

BIGLIETTI
posto unico 5 euro; due adulti e un bambino 12 euro

INFO E PRENOTAZIONI

Teatro delle Arti

viale Matteotti 5/8, Lastra a Signa (FI)

tel. 055 8720058 - 331 9002510

Tag(s) : #argomenti, #teatro