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Noemi

E' il Festival della canzone italiana e...dei nastrini tricolore! No, non si tratta di un'iniziativa patriottica come qualcuno potrebbe pensare, ma dell'idea di alcuni degli artisti in gara che intendono supportare in questo modo il chiacchierato decreto pro-unioni civili.

Così sul palcoscenico dell'Ariston la presenza del tricolore, soprattutto con nastrini ma anche con accessori vari, è diventata di rito. Si sono esibiti con i nastrini, tra gli altri, Noemi , Arisa, Enrico Ruggeri, Dolcenera, Patty Pravo, Valerio Scanu, Sergio Carnevale batterista dei Bluvertigo di Morgan, Eros Ramazzotti e la lista potrebbe andare avanti. Ovviamente, come sempre quando c'è di mezzo Sanremo, qualsiasi cosa, anche la più insignificante, finisce nell'occhio del ciclone causando polemiche e litigi. I media poi contribuiscono ad amplificare i fatti ed era normale che un argomento a metà tra musica e politica come quello dei nastrini tricolore sollevasse un certo clamore. Il primo a dichiararsi contrario è stato Maurizio Gasparri onorevole di Forza Italia, che ha twittato in proposito: “Arcobaleno sì ma un tricolore per la Giornata del Ricordo no?”. Non è stato da meno il cantante ed ex giudice di The Voice Francesco Facchinetti che ha scritto sul suo twitter un messaggio piuttosto equilibrato: “Unica cosa che mi irrita è questo ostentare il sostenere i diritti delle coppie gay. Non ho niente contro la cosa ma mi sembra veramente forzato”. A Francesco ha però ribattuto l'attore Alessandro Gassman che ha risposto: “Non si tratta di ostentare ma di riconoscere con i doveri anche i diritti di tutti”. La discussione rischia di andare avanti ancora per un bel po' perchè Sanremo fa notizia...

Tag(s) : #argomenti, #spettacolo, #musica