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Michela Andreozzi
Michela Andreozzi

Non chiamatelo monologo: “A letto dopo Carolesso” è molto di più. E’ un varietà per attore solo, è un viaggio nel tempo alla scoperta della tv che ci ha fatto sognare, è una prova artistica di spessore che catapulta, come se ce ne fosse bisogno, Michela Andreozzi nell’olimpo delle migliori. Perché Michela, classe 1967, ha tutte le carte in regola per essere considerata di diritto una one woman show. E se sono sei anni che gira l’Italia con la sua creatura un motivo ci sarà!

Com’è nata l’idea di questo varietà?
Sono figlia della televisione, sono nata e cresciuta con la tv quando ancora non esistevano internet e i cellulari. Erano gli anni della televisione, di quella bella, di quella che ci ha formato, stuzzicando il nostro gusto, il nostro senso estetico, il nostro umorismo. Questo progetto nasce dalla voglia di condividere quel mondo con chi non c’era, con i più giovani, ma anche per il desiderio di condividere con chi ha vissuto quegli anni il ricordo della nostra infanzia, di quando quel mondo ci sembrava distante, quando le celebrità erano irraggiungibili e le guardavamo quasi come delle divinità.

Sono sei anni che porti in scena “A letto dopo Carosello”. Come reagisce il pubblico?
Benissimo! Siamo partiti da una saletta piccola e oggi portiamo in scena lo spettacolo in sale da 500 posti. Lo spettacolo dura due ore e per tutto il tempo sento il pubblico che si entusiasma davanti ad un ricordo, ad esempio. Il riferimento a me bambina piace ai più piccoli perché l’infanzia è uguale in tutte le epoche e piace ai grandi che in questo modo tornano bambini con me.

Scenografia minimal e uso strategico della voce per ricreare i personaggi più amati di un tempo. Ma qual è l’artista che ammiri più di tutti?
La scenografia è minimal ma molto bella: riproduce uno studio televisivo degli anni ’70. I personaggi che porto in scena non sono “imitazioni”: non voglio rifarli, voglio omaggiarli. La mia preferita, quella che considero “il mio maestro”, è sicuramente Franca Valeri: ha 96 anni e sta ancora in gioco col lavoro, in vita sua ha fatto tutto, è una bravissima umorista, ha vissuto al 300%. E’ un’artista non degli anni ’70, ma che ha scavalcato tantissime epoche.

Hai detto che sei molto legata a quegli anni, c’è qualcosa che rimpiangi?
Rimpiango la magia di quegli anni. La rete ha reso tutto accessibile, mentre un tempo Mina era irraggiungibile. C’era quel sogno di incontrarla. Oggi con i social sei sempre in contatto con i tuoi follower.

A teatro racconti la tv di un tempo. Preferisci quel modo di fare televisione o la tv di oggi?
Non voglio giudicare, la tv va di pari passo con la società. Si è avverato ciò che dice Andy Warhol: “Un giorno tutti avranno i loro 15 minuti di celebrità”. E questo è terribile, perché a me non interessano i 15 minuti di tutti, ma solo degli artisti. Sicuramente però questa tv ha dato più possibilità: chissà quanti grandi attori non abbiamo mai conosciuto, mentre oggi i talenti hanno più possibilità di farsi conoscere.

Michela Andreozzi
Michela Andreozzi

Tu cosa guardi in tv?
Guardo qualche talent, film, informazione e serie tv. Mi piace la sit com “Big bang theory”, e vorrei sottolineare che la sit com è stata inventata da Sandra e Raimondo in Italia: abbiamo fatto cose incredibili in quegli anni!

Hai un rito scaramantico prima di andare in scena?
Non è un vero e proprio rito scaramantico, ma prima di andare in scena do alla band un hashtag per la serata. “Facciamola sexy, facciamola con amore, facciamo in armonia”. Insomma, una chiave di lettura caratterizzante, un hashtag per essere moderni!

Sei un’attrice trasformista, bravissima nei ruoli umoristici, in quelli più seri. Ti piace cambiare. Ma c’è un ruolo che ti manca e che vorresti interpretare?
Un ruolo preciso no, ma vorrei lavorare con alcuni autori e registi che reputo dei fuoriclasse. Ad esempio? Virzì! E’ un mio amico, ma ancora non siamo riusciti a lavorare insieme: penso che sia uno dei migliori.

Hai amiche famose?
Non scelgo le amiche in base alla fama. Ad ogni modo Claudia Gerini è una delle mie più care amiche.

Il 21 maggio tu e Max Vado festeggerete il primo anniversario di matrimonio. Cos’avete in programma?
Quel giorno saremo in scena, festeggiamo lavorando e non c’è cosa più bella. A giugno, però, ci regaleremo un viaggio in Florida, sarà la nostra seconda luna di miele.

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