Il grande attore Ennio Fantastichini ci ha lasciati per le complicanze di una leucemia: fatale è stata una emorragia cerebrale, complicanza della neoplasia ematologica di cui era affetto. Era ricoverato a Napoli dal 13 novembre, i suoi ultimi 15 giorni sono stati molto difficile e di certo, un attore e una persona grande ed umile allo stesso tempo come lui, non meritava una simile sofferenza.

Ennio Fantastichini protagonista del film di Salvatore Piscicelli “Alla fine della notte”

GLI INIZI:

Ennio Fantastichini è stato anche interprete sottile e raffinato, cresciuto avendo negli occhi un modello espressivo, quello di Gian Maria Volonté con cui fece poi coppia in «Porte aperte» di Gianni Amelio (1989) e di cui riprese, a modo suo, gli accenti interpretando l’anarchico Vanzetti nella fiction del 2005 dopo che Volonté aveva interpretato il ruolo nel film di Giuliano Montaldo (1971).

Nato a Gallese, paesino del viterbese il 20 febbraio 1955, figlio di un maresciallo dei carabinieri, era cresciuto Fiuggi, per poi andare a Roma, ventenne, per iscriversi all’Accademia d’Arte Drammatica.

PER L’ULTIMO SALUTO:

La Casa del Cinema a Roma ospiterà lunedì 3 dicembre, il saluto di amici, parenti, appassionati e normali spettatori a Ennio Fantastichini, il popolare attore scomparso ieri.

Ennio fantastichini e Roberto Herlitzka nel “Il Corpo dell’Anima”

La camera ardente sarà aperta dalle ore 15 fino alle 19.30 e un ricordo pubblico è previsto intorno alle ore 18. Alle ore 20 in sala Kodak verrà proiettato “Mine vaganti” di Ferzan Ozpetek con cui Ennio Fantastichini ha vinto nel 2010 il David di Donatello e il Nastro d’argento.

Ennio fantastichini e Roberto Herlitzka nel “Il Corpo dell’Anima”


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Author Since: Aug 04, 2018

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