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Miriana Trevisan e Giulio Cavalli
Miriana Trevisan e Giulio Cavalli

Scritto da Raffaella Ponzo per DIPIU'

«Finalmente la vita è tornata a sorridere e il mio cuore a battere. Grazie a Giulio ho voltato pagina e con lui faccio sul serio. Siamo andati a vivere insieme e anche se ancora non abbiamo festeggiato il nostro primo anniversario di fidanzamento, pensiamo già al matrimonio e a mettere al mondo un bambino».

Così parla Miriana Trevisan, con gli occhi che brillano e l’entusiasmo di chi ha ritrovato finalmente l’amore dopo tanta sofferenza. Conduttrice e soubrette lanciata nel 1991 da Non è la Rai, poi velina a Striscia la notizia, valletta di Corrado ne La Corrida e di Mike Bongiorno per cinque edizioni de La Ruota della Fortuna, si è anche piazzata al quinto posto partecipando nel 2007 all’Isola dei famosi, nell’edizione vinta da Manuela Villa; per la prima volta posa, in esclusiva per Dipiù, accanto al suo nuovo compagno, Giulio Cavalli.

Lui ha trentasei anni, ed è stato Consigliere Regionale in Lombardia prima con l’Italia dei Valori e poi con Niki Vendola, ma è anche attore e regista teatrale e con i suoi spettacoli di denuncia sulla mafia, è finito sotto scorta.

Un uomo molto diverso dall’ex marito di Miriana, Pago, al secolo Pacifico Settembre, il cantante vincitore nel 2006 del Talent Show Music Farm, condotto da Simona Ventura. Sposati nel 2003, avevano chiesto la separazione dopo due anni di matrimonio, ma passato un anno e mezzo o poco più, i due tornarono insieme e a coronamento di queste quasi “seconde nozze”, nel 2009 arrivò anche un bambino, il piccolo Nicola, che ora ha quattro anni.

Ma l’amore e un figlio non sono bastati a salvare il loro matrimonio e nel settembre del 2012 si sono separati in modo definitivo e accanto ora hanno nuovi partner: Serena Enardu, ex tronista a Uomini e Donne per Pago e Giulio Cavalli per Miriana Trevisan.

«Ricominciare non è mai facile, soprattutto quando ci sono i bambini. Bisogna fare i conti con i rancori personali, un senso del rispetto che mi sforzo di continuare a provare verso il padre di mio figlio e la voglia di vivere un nuovo amore».

Quindi ora sta vivendo una bella e nuova storia d’amore, che alle spalle ha però lasciato tanti problemi?

«Certo. Ho quarant’anni, un matrimonio lungo dieci anni alle spalle e un figlio. Anche il mio compagno attuale è separato, ed ha ben tre figli che vivono con l’ex moglie. Non è come avere vent’anni quando si comincia da zero. Siamo adulti e le nostre vite sono segnate da errori, ma anche da cose belle, come i bambini, che però bisogna tutelare, cercando di farli vivere sereni, di dargli il senso della famiglia e dell’unione, anche quando i legami si rompono».

Ma come sono ora i rapporti con Pago?

«Per noi al primo posto c’è il bene di nostro figlio Nicola. Non ci facciamo guerre e cerchiamo di avere rapporti sereni. Mio figlio sente il padre tutti i giorni, sta spesso con lui, sono io stessa ad accompagnarlo, senza problemi. Negli ultimi mesi di matrimonio, quando con Pago la tensione era forte e le liti frequenti, le maestre di mio figlio ci avevano chiamato segnalandoci disturbi nel suo comportamento. Il bambino tendeva ad essere chiuso in se stesso, aveva perso la voglia di socializzare e di giocare con gli altri. Ora che ci siamo lasciati, stiamo molto attenti a non far ricadere i nostri problemi su di lui e i risultati si vedono, il bambino è di nuovo allegro e vivace come un tempo e di questa vittoria sono molto orgogliosa».

Ha conosciuto Serena Enardu, la nuova compagna del suo ex marito?

«No, non l’ho mai vista. Ma da quello che ho letto, credo sia una brava persona. Ogni tanto sento che parla al telefono con mio figlio e mi sembra molto dolce».

Come è finita tra lei e Pago?

«I motivi sono tanti, la mancanza di dialogo forse è al primo posto. A me piace parlare del mio lavoro, condividere la vita, Pago era molto più chiuso, non mi raccontava mai nulla. Poi io sono una donna che dimostra il suo amore anche con baci e carezze, cerco continuamente il contatto fisico, lui invece con me tendeva ad essere più distaccato e questo mi faceva sentire rifiutata».

Certo che avevate lottato per far vivere il vostro amore, nonostante tutti i problemi…

«Già, dopo che ci siamo sposati, nel 2003, e sono cominciate a venir fuori le differenze caratteriali, ci siamo separati una prima volta. Ma per me il valore della famiglia è sempre venuto al primo posto, i miei genitori stanno insieme da cinquant’anni e avrei voluto che per me fosse lo stesso e alla fine siamo tornati insieme e con l’arrivo di nostro figlio Nicola, ero convinta che i contrasti si sarebbero appianati. Ma così non è stato e a settembre dello scorso anno, dopo dieci anni di matrimonio, tra alti e bassi, ho dovuto cedere al fatto che Pago, Pacifico come lo chiamo io, non fosse il tipo di uomo adatto a me, ed ho chiesto la separazione».

Immagino sia stato un passo molto doloroso da fare…

«Sì, molto. La fine del mio matrimonio, l’ho vissuta come un fallimento personale, per fortuna accanto a me c’era una persona, anzi una voce, che ogni giorno con i suoi consigli mi infondeva forza di volontà e autostima».

E a chi apparteneva quella voce?

«A Giulio. Le spiego meglio. L’estate scorsa mi era capitato di leggere un suo libro. Mi avevano molto colpito i temi trattati e l’approccio di denuncia così forte nei confronti della mafia. Ho pensato che l’autore doveva avere o molto coraggio, oppure tanta incoscienza. Incuriosita e ammirata, decisi di cercarlo in Internet e scrivergli, per complimentarmi con lui. Lui mi rispose, scambiammo prima qualche battuta e poi i numeri di telefono. Da lì iniziò una lunga conoscenza telefonica, fatta di interminabili dialoghi quotidiani. Parlavamo di tutto, dalla politica, al lavoro e, naturalmente, dei problemi che stavamo vivendo in famiglia. Sia io, che lui, sposati e con dei figli, eravamo nel pieno di una profonda crisi dei nostri rispettivi matrimoni e provavamo lo stesso senso di sconforto e di dolore. E ci facevamo coraggio a vicenda».

E quando vi siete incontrati la prima volta?

«Era ottobre, avevo appena avviato la separazione da Pago. Giulio abitava a Milano e mi raggiunse qui a Roma, per cenare in un ristorante sotto casa di mia nonna. Eravamo incuriositi, imbarazzati, attratti l’uno dall’altra e forse, già innamorati. Ci siamo dati un timido bacio con molta vergogna, lì al tavolo, ricordo ogni sensazione di quel momento. Poi non ci siamo più lasciati».

E a suo figlio Nicola, quando lo ha fatto conoscere?

«Dopo un mese l’ho portato a casa per presentarlo ai miei genitori e naturalmente, anche a mio figlio. La mia famiglia era molto curiosa di conoscere questa persona che dopo tanto dolore, era finalmente entrata nella mia vita, rendendomi felice. Anche in questo caso ci fu una cena, mia madre mi chiese i cibi preferiti di Giulio e ricordo che gli preparò come antipasto la bresaola, che a lui piace tantissimo. A Nicola lo presentai prima come amico, quando Giulio si fermava a dormire da me, aveva la sua stanza, ed io dormivo nel lettone con mio figlio. Abbiamo fatto tutto gradualmente, nel rispetto della sensibilità di un bambino così piccolo. E lo stesso è accaduto quando ho conosciuto i tre figli di Giulio».

Dopo quanto tempo siete andati a vivere insieme?

«La distanza Roma-Milano era troppa per noi che ormai avevamo voglia di stare sempre insieme, io abitavo in un appartamento che mi aveva prestato un’amica dopo la separazione da Pago, naturalmente era una situazione provvisoria e già mi ero messa alla ricerca di una nuova casa da comprare. Il tempo di trovarla e arredarla e a fine aprile siamo andati a vivere insieme. Quando Nicola ha iniziato a capire che Giulio non era solo un amico per me, ricordo che ci metteva vicini e con le sue piccole braccia, cercava di stringerci insieme, aveva bisogno di sentire il senso di unione, della famiglia».

Lei Miriana ha un figlio, Giulio Cavalli ne ha tre, vi piacerebbe farne uno tutto vostro?

«Assolutamente sì. Ne parliamo sempre e spero possa accadere presto, ma prima dobbiamo sistemarci bene nella nuova casa e trovare un equilibrio con i bambini che già abbiamo, sono tutti ancora piccoli e occuparci di loro e bello, ma impegnativo. Pensiamo anche al matrimonio, ma purtroppo bisogna aspettare i tempi della burocrazia. Siamo entrambi separati, stiamo divorziando e con l’attuale legge, devono passare ben tre anni prima di poterci sposare di nuovo».

Giulio Cavalli è un autore teatrale, lei ha un passato da attrice, avete mai pensato di unire i vostri talenti artistici in un lavoro comune?

«Quando ci siamo messi insieme, sia i suoi amici, che i miei, erano stupiti dal contesto lavorativo totalmente opposto dal quale provenivamo Io showgirl, velina, ex ragazza di Non è la Rai e lui autore impegnato, intellettuale, politico. Ci piacerebbe scrivere qualcosa su questo, sui nostri due mondi apparentemente così diversi che si incontrano e si parlano. Magari oltre ad essere una cosa divertente, potrebbe servire a distruggere qualche piccolo pregiudizio, soprattutto per quanto riguarda le ragazze che fanno il mio lavoro. Poi, mi piacerebbe scrivere un libro di fiabe, con tutti questi bambini che ho intorno, sono diventata un esperta nell’addormentarli».

Fonte: DIPIU'

Nella foto Miriana Trevisan e Giulio Cavalli

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