I NUOVI CONSIGLI PER GLI ACQUISTI di Luca Cirillo

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Terzo appuntamento con i Consigli per gli acquisti di ‘Palcoscenico.

Da questo numero aumentano notevolmente le recensioni, così da avere tante scelte tra libri, cd, dvd, spettacoli teatrali o cinematografici che meritano di essere pubblicizzati.

Iniziamo facendo un salto in libreria…

1) LIBRI

SPECIALE “TASCHEN”

La casa editrice TASCHEN da anni è la principale protagonista nel campo della fotografia e dell’arte (prevalentemente erotica) con una serie di pubblicazioni di grosso successo, tutte rigorosamente in versioni deluxe, da collezione.

La serie “ICONS”, una raccolta di volumetti a basso costo e grossa qualità, è diventata autentico oggetto di culto, con opere riuscitissime quali “DESSOUS” (vero e proprio catalogo di bellezze “cinematografiche e non”, tutte rigorosamente in lingerie…) e “PARIS HOLLYWOOD”, raccolta di pinup anni ’50 e ’60, fotografate (nude…) dal franesce Serge Jacques.

Ma veniamo a parlare ora di tre volumi imperdibili tutti editi dalla “Taschen” (e distribuiti in Italia dalla “Inter Logos” di Modena).

“…il mondo di erotico di Roy Stuart è un mondo senza vittime…la violenza e la coercizione, che a volte si possono avvertire in determinate scene voyeuristiche e sadomaso, alla fine subiscono sempre una trasformazione per condividere il piacere in una totale complicità…le uniche vittime in questo mondo sono l’ignoranza e il tabù…dobbiamo essere grati a Roy Stuart per averci consentito di scorgere questo mondo di libertà…”

(Jean-Claude Baboulin su “Roy Stuart Volume 1” – Ed. Taschen)

Roy Stuart ha dato da poco alla luce la sua ultima, splendida creazione intitolata “THE FOURTH BODY”, una raccolta che va a chiudere una sua personale tetralogia di volumi che hanno ridefinito i confini tra erotismo e pornografia d’autore. Stuart è anche un apprezzato musicista e regista (suo è il suggestivo cortometraggio “Giulia”, inserito nella serie “Corti circuiti erotici” di Tinto Brass) e proprio dagli allestimenti di alcuni suoi set arrivano gli scatti del nuovo libro. Si passa da situazioni molto sensuali (ma MAI glamour!) a inquietanti ambientazioni moderne, nelle quali i corpi nudi delle modelle (tra cui la sua icona Anna, protagonista di “Giulia”) si muovono, fanno sesso, si mostrano agli occhi (e non solo…) di mastodontici attori/modelli, il più delle volte così rozzi da far emergere ancor maggiormente una sensazione di contrasto e disagio. Non c’è una ricerca del “pruriginoso” ma neanche un’intellettualizzazione esasperata del nudo. Stuart compone affascinanti incastri d’arte pornografica, “sciocca gli sciocchi” (foto di pissing e rapporti “old/young” sono autentiche “schiaffi” per quei bigotti che egli stesso ammette di detestare), destabilizza con improvvisi tocchi soavi, crea un composit esaltante, azzeccando tutte le luci e le ombre come solo un virtuoso sa fare.

“The Fourth Body” è anche un libro per feticisti, ma non un banale collage di estremità apatiche: i piedi delle modelle, così come il sesso femminile e le ascelle, sono feticci da immortalare in quanto fonti di umori afrodisiaci e stordenti.

Roy Stuart realizza meravigliosi libri, da “annusare con gli occhi”…

Diverso il discorso di RICHARD KERN.

Anche Kern è un artista completo, con tanto di curriculum registico prevalentemente nel campo dei videoclip (Marylin Manson in primis) ma il suo “MODEL RELEASE” tocca la quotidianità femminile come mai nessun altro era riuscito a fare. Le sue non sono vere modelle ma ragazze “qualunque”. Nessun ammiccamento alle Playmate o alle “veline”, tutt’altro. Le bellezze di Kern sono comuni studentesse, alcune di esse con tanto di brufoletti e apparecchio correttivo per i denti. Troviamo anche signorine cicciottelle, così come bellezze acqua e sapone, tutte intente in attività quotidiane (di grosso effetto una ragazza che fa i gargarismi!) ma, ciò che è fondamentale…tutte nude… L’arte di Kern sta nel creare fotografie che di erotico (in senso stretto) hanno davvero poco, per sfociare in una esposizione così “immediata” da avvicinarle più alla pornografia, anche se non sono presenti uomini (e relativi corpi…) nella sua raccolta. I suoi scatti rappresentano l’istintività, la libertà e la sfrontatezza tipicamente femminile. Richard Kern conduce una sua personale battaglia contro i perbenisti che tendono a confinare la pornografia in un ghetto frustrante e, proprio per questo, le sue foto sono un inno alla gioia e al piacere del mostrarsi allegramente nudi e senza pudori.

L’ultima “nata” in casa Taschen si chiama NATACHA MERRITT.

Giovanissima (è nata a San Francisco nel 1977), si dedica da anni allo sviluppo di un suo stile nel campo della fotografia digitale e, grazie ad una amicizia nata via email con Eric Kroll (eccelso esponente della fotografia fetish), entra in contatto con il “mondo Taschen” che subito accetta di produrle un libro, intitolato “DIGITAL DIARIES”. Il volume in questione (eccitante già nell’impaginazione e nella splendida copertina “a rilievo”…) è un riassunto delle sue foto digitali partendo dagli esordi (con una “preistorica” Casio QV 1100) fino alla evoluzione tecnica della Nikon Coolpix 900, che oggi è già un’apparecchiatura superata ma, al momento della realizzazione degli scatti era un piccolo gioiello. Principale soggetto di Natacha Merritt è…Natacha Merritt! Quale miglior modo di sperimentare uno stile se non quello di immolarsi all’interno dello stile stesso? Ecco spiegato perché più della metà delle foto presenti in Digital Diaries sono autoscatti, talvolta parecchio espliciti (notevoli le inquadrature “dal basso” verso l’alto…), che dimostrano una esplosione di narcisismo e una faccia tosta che rendono la giovane Merritt tremendamente affascinante… Nella lunga serie di fotografie sono presenti anche nudi maschili ravvicinati, peni in erezione (spesso con il “piacevole supporto” della stessa Merritt!) e provocazioni saffiche di notevole impatto. A voler essere puntigliosi, ci sarebbe talvolta da obiettare sulla precisione delle luci e delle inquadrature, incolpevoli “vittime” delle macchine digitali ma Natacha Merritt riesce ad ottimizzare anche queste inevitabili pecche con una grossa dose di sperimentalismo e anarchia-visiva (e un buon lavoro di post-produzione) che rende il suo lavoro come l’opera prima più riuscita degli ultimi anni nel campo della fotografia. Brava, brava, brava!

ps. un sentito ringraziamento a Mrs. Natacha Merritt e Francesca Bondioli di “Inter Logos” per la disponibilità e la collaborazione.

2) CD

GINEVRA DI MARCO

A tre anni dall’ultimo album solista ritorna l’elegante GINEVRA DI MARCO, per la prima volta “libera” dalla pur fruttosa collaborazione con Csi/Pgr.

Una separazione che fece molto discutere (con lei infatti si allontanò dal gruppo anche il tastierista/coautore/compagno di vita Francesco Magnelli) ma che di certo ha giovato alla ricerca di uno stile personale e di un sofisticato virtuosismo vocale che in “DISINCANTO” (On the Road Music Factory) viene finalmente fuori. La folgorante apertura d’album è affidata a “Tribale”, rarefatta e al tempo stesso energica intro per il “viaggio” intrapreso da Ginevra che prosegue magistralmente con “La buona fortuna” e “Andirivieni”, brani in cui è presente come ospite d’onore Max Gazzè al basso. ”Fedeli differenti” è probabilmente l’unica track che risente della lunga militanza della coppia Di Marco/Magnelli con i progetti di Giovanni Lindo Ferretti. Ricca di fascino giunge “Hannorè”, mirabile esecuzione di Ginevra su note e arrangiamenti di Francesco Magnelli che compone un intreccio musicale assolutamente perfetto per la vocalità della sua compagna. Con “La rete” torna il basso di Gazzè e la voce della Di Marco continua a stupire per la sua versatilità, mentre inaspettato arriva “Io/Tu”, malinconico, cupo e vibrante slow. ”Madre severa” chiude l’album regalandoci un’ennesima emozione… Che altro aggiungere…”Disincanto” è il miglior modo per iniziare l’anno nuovo…un 2005 che dovrebbe consacrare definitivamente Ginevra di Marco nel firmamento delle più grandi cantautrici italiane.

LUCA FAGGELLA – FETISH

Arriva in tutti i negozi di dischi il quarto album di LUCA FAGGELLA (Rockatta/Storie di Note).

Il sound originale rivela le ispirazioni: Virgin Prunes, Nick Drake, David Bowie dei primi ’70, My Bloody Valentine e Sonic Youth, Syd Barrett. L’album suona anni ’70, dichiaratamente dalla parte del punk e dei nuovi linguaggi musicali e gestuali che questo ha avuto il potere di iniziare. Il magnifico artwork realizzato da Giovanna Casotto è un altro cambiamento importante nell’uso delle immagini. Le sue visioni e trasformazioni, lo sguardo tra fumetto e cinema, spazi, luce, geometrie. “FETISH” è un lavoro estetico, l’immagine corrisponde alla sostanza e alla musica. In progetto, un primo video (video arte nel video clip musicale) dall’album per il gennaio 2005. Molte nuove canzoni e alcuni brani ascoltati nel lungo tour di tredici canti: il Valzer#2 (duetta con Carolina Salomé), Un maggio di ciliege, Nascosto, Sempre Vicini Così (ospite Daniela Loi) e la ciampiana Le Carte In Regola. E nove nuovi titoli: Raggio, il remix del singolo A tu per tu, Pornostar, Nuova Vita (duetta con la sorella, Francesca e l’amico Tommaso “Piotta” Zanello), La lettera (con Eva Lopez), Memento, L’amante, Uccidimi e la title track: Fetish. Parlando di generi musicali, da collocare tra alternative-noise-dark. Rock and roll del 2005.

VOCI PER LA LIBERTA’

Ogni anno centinaia di gruppi emergenti di tutta Italia spediscono all’attenzione di Voci per la Libertà i propri demo con canzoni ispirate alla voglia di cambiamento, a problemi relativi all’immigrazione, alla povertà, alla fame, alla discriminazione e a tematiche legate ai diritti umani… 12 fra questi artisti e gruppi vengono selezionati per partecipare al concorso (nato nel 1998 in occasione del 50° anniversario della “Dichiarazione Universale dei Diritti Umani”, che si svolge a Villadose (RO) e che dà un riconoscimento alla canzone più vicina alla “missione” di AMNESTY INTERNATIONAL con il premio “Una canzone per Amnesty”. I 6 gruppi finalisti della scorsa edizione del concorso sono i protagonisti di “Voci per la Libertà 2004”, il cd compilation (distribuzione Self).

Dodici tracce (due per ogni band) che esplorano i generi musicali più disparati: dal folk personalizzato dei vincitori Riserva Moac, al cantautorato popolare dei Terramare (Premio della Critica), passando per l’elettronica “brasiliana” di Sandy Müller Duo (Premio Giuria Popolare), fino al mind rock dei Pekisch, al pop-rock dei Jailsound e al fine cantautorato dei Fabularasa. Dodici canzoni che per l’anno 2005 rappresenteranno l’iniziativa di Voci per la Libertà: lasciare che sia la musica a sensibilizzare l’orecchio e il cuore del pubblico sul messaggio umanitario di Amnesty International.

3) DVD

TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI

Esce in questi giorni, circondato da grande attesa, il dvd dei Tre Allegri Ragazzi Morti, opera che celebra i dieci anni di questo straordinario gruppo di creativi originari di Pordenone. Si intitola Non mi manca niente, non ho niente e raccoglie l’enorme lavoro prodotto per la tv (e non solo per essa) da una band in continua evoluzione, un compendio di immagini, gallerie fotografiche e di clips che giunge fino all’ultimo Rasoio, mattatoio, pazzatoio, vincitore al Mei di Faenza 2004 e che si arricchisce di notevoli extra (l’immaginario incontro con Pasolini, solo per fare un esempio), di cortometraggi inediti in animazione e del lavoro di Andrea Toselli di Pianeta Zero, capace di inventare e trovare il legame circense che serve ad unire, con un invisibile ma presentissimo filo rosso, dieci anni, di clips, disegni, comics, 3d e di segni che non hanno eguali nella culturale musicale e visuale italiana. L’arte di Davide Toffolo, band leader ed artista visivo al contempo ficcante ed onirico, è un unicum in cui il rock e la cultura pop si mescolano ad invenzioni di segno peculiari ed uniche. Non mi manca niente, non ho niente è un dvd di rara bellezza estetica, che sa mischiare i linguaggi sempre più stratificati della comunicazione visiva in modo coinvolgente, emozionante, spesso sorprendente, unendola alla musica di una band dal suono riconoscibile ed apprezzatissimo, dallo straripante immaginario. Il dvd è prodotto dall’etichetta dei T.A.R.M. La Tempesta e da Pianeta Zero, da tempo in pista sui migliori dvd in fatto di authoring e creatività applicata al supporto. Il dvd è in vendita al prezzo speciale di 18 euro presso il sito della band dove sono reperibili molte altre informazioni sulla band e sul dvd.

4) TEATRO

Al Teatro de’ Servi di Roma (Via del Mortaro, 22) dall’8 febbraio al 6 marzo 2005

PADRI !? scritto e diretto da Luca Monti con Riccardo Scarafoni, Cristian Marazziti, Marco Bocciolini, Fabrizio Sabatucci, Silvia Mazzotta, Alessandra Angelone.

Una Storia … Agitata come un road movie, divertente come una commedia, commovente come una confessione

4 ragazzi da Roma a Caracas e poi Cancun… e via verso i templi Maja del Guatemala, fino ad Auckland – Nuova Zelanda – alle finali dell’America’s Cup. 4 amici in una appassionante regata emotiva, più perigliosa di una tempesta marina, con le onde a forza 10. 4 giovani padri assenti, amorevoli, distratti, affettuosi, incompresi, snaturati… padri per caso e per amore, padri forse ancora troppo figli…

Vincitore nel 2003 del “ XXIX premio Fondi la Pastora ” come miglior spettacolo. Sospesi tra la gioventù e la maturità quattro trentacinquenni si trovano a passare una serata insieme come ai vecchi tempi. Questo è lo spunto di Padri?! il testo scritto e diretto da Luca Monti. Davanti agli occhi di questi giovani adulti, come in un film, scorrono gli anni del liceo, i viaggi insieme, le prospettive, i sogni condivisi. Il passato inevitabilmente si confronta con il presente e discriminante delle vite di ieri e quelle di oggi è la paternità. Per alcuni già acquisita, per altri rinviata e per altri ancora rifiutata, non pensata. Con o senza figli, infatti, i quattro protagonisti sono tutti “padri”, ognuno a suo modo. Ognuno con i propri conflitti. Nel mese di aprile partiranno anche le riprese dell’annunciato film “Padri!?”, scritto da Luca Monti e Marco Sperduti, con la regia dello stesso Luca Monti. Le riprese si effettueranno negli Usa, Messico, Belize, Guatemala, Venezuela e termineranno a Roma negli studi di Cinecittà. Gli attori protagonisti dello spettacolo saranno anche i protagonisti del film.

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