CONSIGLI PER GLI ACQUISTI DI PRIMAVERA, by Luca Cirillo

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Nuovo appuntamento con i Consigli per gli acquisti di ”Palcoscenico” firmati da Luca Cirillo.

1) SPECIALE

”DUCK RECORD”

Duck Record srl è un’azienda discografica presente sul Mercato Italiano ed Internazionale da oltre 25 anni, specializzata in produzione di musica italiana.

Annovera nel suo catalogo alcuni dei più noti artisti italiani quali: Dik Dik, Pooh, I Cugini di Campagna, Equipe 84, Mal, Pupo, Bobby Solo, Little Tony, Giorgio Gaber, Marco Ferradini, Gigi Finizio e molti altri.

Inoltre, la Duck Record possiede cataloghi di musica strumentale con Artisti di primo piano come Fausto Papetti, Santo & Johnny, di musica background eseguita da grandi orchestre e new age.

E’ anche proprietaria di un vastissimo repertorio strumentale e cantato (in italiano) dedicato ai bambini.

La Duck Record possiede un’importante collana di musica jazz italiano con artisti di fama mondiale come Enrico Rava e molti altri e tramite licenze di un importante catalogo internazionale.

Il giorno 27 Maggio uscirà in tutti i negozi di dischi un prezioso cofanetto (cd+dvd+gioco multimediale) dell’artista partenopeo Franco Ricciardi: il progetto, intitolato ”Play & Rec” (cod.catalogo HLCD 9105) si prospetta come un grande, ennesimo successo per uno degli artisti più originali e sensibili della scuola musicale napoletana e per l’etichetta Duck Record.

Intelligente anche la scelta editoriale di abbassare il costo del cofanetto a soli 9 euro.

Da alcuni anni Duck Record è inoltre distributore e titolare di diritti di film del regista Ninì Grassìa ed è proprio su questo punto che voglio soffermarmi; infatti, grazie all’ottimo lavoro di recupero, le principali pellicole del regista napoletano sono finalmente acquistabili anche in formato dvd.

Un’occasione imperdibile per rivedere ”musicarelli” di culto come ”Annarè” e ”Cient’anne” (con l’allora esordiente Gigi d’Alessio), commedie spassose (”Vacanze d’estate”, ”Attenti a noi 2”, ”Una banda di matti in vacanza premio”…), le intriganti pellicole con la ”divina” Deborah Calì (”Provocazione Fatale”, ”La bambola”) e altre storie bollenti come il melodrammatico ”Sensazioni d’amore” (con Federica Farnese, David d’Ingeo e l’ultima partecipazione italiana della compianta Marisa Mell), ”Una grande voglia d’amore” (con Saverio Vallone e Rossana Di Pierro alias Rossana Doll) e un classico come ”La puritana”, film che annovera un cast di stelle internazionali da Helmut Berger a Margie Newton fino al nostro Mattia Sbragia (visto recentemente in Ocean’s Twelve e La passione di Cristo).

Infine, il viaggio tra i ”generi” cinematografici porta Grassìa verso i film d’azione come ”Il burattinaio”, ottimo mafia-movie con Fabio Testi, Ron Nummi, Marina Giulia Cavalli, Orso Maria Guerrini e la partecipazione straordinaria di Gabriele Ferzetti.

Insomma…inutile aggiungere altro…complimenti alla Duck Record per l’importantissima opera di recupero e divulgazione della musica napoletana (e non solo) e per la promozione della filmografia di Ninì Grassìa (di cui sono in uscita nuovi dvd…) e a presto con le nuove proposte targate ”Duck” di cui parleremo anche nei prossimi numeri di ”Consigli per gli acquisti”.

2) TEATRO

Augusto Fornari

TEATRO DE’ SERVI – ROMA

Dal 17 maggio al 12 giugno

QUEI TRE

(Favete Linguis) Antonio Fornari – Emanuela Fresi – Stefano Fresi

in LA SIGNORA HA DUE MARITI

Commedia musicale di ANTONIO & AUGUSTO FORNARI

Musiche originali STEFANO FRESI – Arrangiamenti MIMMO SESSA

Costumi CARMELIDE – Fonica e luci IACOANGELI e LATTAVO

Regia AUGUSTO FORNARI

I Comici Armonici (ex Favete Linguis), ospiti fissi tutti i sabati nella trasmissione televisiva ”Sabato italiano” di Pippo Baudo, dal 17 maggio saranno in teatro per portare il pubblico nell’atmosfera esotica, calda e gioiosa creata dalle ”chitarrine” dei cantastorie cari a Jorge Amado, con la commedia musicale “La signora ha due mariti”.

In scena i tre estroversi attori-cantanti, Toni, Emanuela e Stefano sono alle prese con la riduzione teatrale del famoso romanzo dello scrittore sudamericano Dona Flor e i suoi due mariti. Ma qualcosa non funziona nel verso giusto: Toni vorrebbe dedicarsi anima e corpo al lavoro teatrale mentre Emanuela e Stefano sembrano rivolgere più attenzione agli impegni televisivi del sabato sera… finendo per sottrarre tempo ed energie al teatro a favore dei numeri musicali con i quali il Trio si fa strada in TV.

Proprio queste divergenze artistiche susciteranno una serie di situazioni paradossali che metteranno lo spettatore di fronte alle realtà più diverse: le atmosfere dense e magiche di Bahia, narrate nel romanzo di Amado, saranno contaminate dai numeri musical-comici provati per la televisione, dando forma così ad un curioso impasto di musica, comicità, Brasile e… Via Teulada, che accompagnerà il pubblico per tutto lo spettacolo.

Il romanzo, com’è noto, narra la storia di Dona Flor e dei suoi due matrimoni: il primo con Vadinho, ”ferrato nel dondolo e ottimo di membro”, giocatore incallito e donnaiolo irriducibile. Il secondo con l’innamoratissimo e metodico farmacista Teodoro, poco esperto nelle “faccende di letto” ma un gran romanticone e con una posizione sociale più che sicura, che fa di Dona Flor la più invidiata del quartiere. La situazione si complica verso la parte finale del romanzo, quando con una abile improvvisazione narrativa, la storia si tinge di fantasmi, macumbe e sortilegi, descritti sempre però in maniera ironica e satirica.

Teatro de’ Servi – Roma, Via del Mortaro 22 (Via del Tritone)

Prenotazioni e informazioni: 06. 6795130 – www.teatroservi.it

Dal 17 maggio al 12 giugno 2005 – serale h. 21 – festivo h. 17.30

Esclusi venerdi 20 e sabato 21 – venerdi 27 e sabato 18 maggio / le domeniche 22 e 29 maggio doppio spettacolo: ore 17.30 e 21

Platea 18,00 – 15,00 / galleria 15,00 – 13,00 – martedì e mercoledì: platea 13,00 – galleria 11,00

3) MOSTRA

CARMELO BENE – ROMA 29 APRILE – 26 GIUGNO 2005 VILLA PAMPHILIJ

Si è inaugurata giovedì 28 aprile 2005, alle ore 17.00 l’omaggio a uno dei protagonisti assoluti della scena del Novecento: Carmelo Bene la Voce e il Fenomeno. Suoni e visioni dall’archivio; una mostra-percorso attraverso le opere e le immagini, il gesto e la phoné che hanno reso eclatante la Sua presenza artistica. La mostra dedicata al genio pugliese di Campi Salentina nasce dall’incontro fra l’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma-Dipartimento Cultura, le Biblioteche di Roma e la Fondazione L’Immemoriale di Carmelo Bene in accordo con l’Ente Teatrale Italiano.

Ideata per lo spazio multiplo della Casa dei Teatri (Villino Corsini all’interno di Villa Doria Pamphilj), l’esposizione si concentra in un arco temporale compreso fra il 1962 anno della prima versione d’Amleto e il 2000, anno dell’ultima rivisitazione del mito d’Achille, e si snoda dentro un percorso espositivo scandito da sei diversi momenti del lavoro di Carmelo Bene.

Nei suoni di Pinocchio, Amleto, S.A.D.E. ovvero libertinaggio e decadenza del complesso bandistico della gendarmeria salentina, Romeo & Giulietta, Macbeth e il ciclo Achilleide, le immagini sonore ripropongono i temi e le idee di un attore che fece dell’ascolto la sua forma di cambiamento. Sessanta ore di materiali audio riversati da nastri ampex creano l’occasione per rintracciare l’eco di quel particolare dire poetico attraverso il suono in voce delle versioni teatrali e radiofoniche degli spettacoli in mostra; ma anche alcuni seminari fondamentali, tenuti da CB e su CB. Un percorso guidato dalle cronache del tempo e supportato dalla consultazione dei copioni originali (resi in copia), materiali dell’archivio personale, possibili grazie alla collaborazione con la Fondazione, che conserva, divulga e promuove in Italia e nel mondo il materiale scritto e sonoro del lavoro svolto da Bene.

La prima stanza è dedicata a Pinocchio, ovvero allo sguardo e alla comprensione dei bimbi e a chi, come CB, crede all’onnipotenza dei pensieri e ha il privilegio di non esser mai nato alla vita adulta. L’esposizione chiude su Macbeth e sul ciclo dell’Achilleide, a compimento di un percorso che con l’avvento della “macchina attoriale” sancisce la fine e il principio di una poetica teatrale pronta a congedarsi definitivamente dai teatrini dell’umana esistenza. Al di là di qualsiasi intenzione di significare, Amleto, Romeo & Giulietta e S.A.D.E. dischiudono infinite im-possibilità di senso rivelando una rigorosa ricerca, ora abitata dai paradossi della legge – soggettiva in Amleto, oggettiva in S.A.D.E – ora tormentata dai fantasmi dei poeti come in Romeo e Giulietta.Punto di riferimento per il confronto con cotanta densità discorsiva, tornano le fonti filosofiche e poetiche: tanto quelle direttamente bibliografiche, quanto quelle legate alle proiezioni giornaliere delle opere cine-televisive, ai documenti video consultabili su richiesta e alle testimonianze di studiosi e collaboratori, esperti e tecnici, amici di CB, impegnati in incontri e convegni a corollario della mostra.

Sono gli appuntamenti con Giancarlo Dotto e Piergiorgio Giacchè, con Elisabetta Sgarbi e Enrico Ghezzi ma ci saranno anche gli interventi di Sergio Fava, Carlo Freccero, Cristina Ghergo, Irene Ghergo, Susanna Javicoli, Luigi Mezzanotte, Pietrangelo Buttafuoco, Goffredo Fofi e Roberta Lerici – previsti sempre alla Casa dei Teatri secondo un calendario che si combina con quello riservato ai seminari di Jean-Paul Manganaro e Camille Dumoulié, straordinarie figure nell’ambito della filosofia e dell’estetica che hanno ridisegnato insieme a Carmelo Bene il linguaggio della contemporaneità teatrale.

Un Carmelo, dunque, particolarmente anti-teatrale, nel tentativo di affrancarne il pensiero dall’immagine, a favore di uno sguardo capace invece di mutare la voce in visione; supportati dall’ascolto agile e privilegiato (in cuffia) dei temi, alcuni dei quali in-auditi, si ricostruisce un tracciato possibile dell’estetica beniana.

Uno spazio critico e creativo, perché autonomo e personale, nel quale sintonizzare il volume di «quella voce che dà calma e forza, una voce che è la nostalgia di tutto ciò che abbiamo perduto senza avere mai avuto. Che solo a sentirla ti spedisce in Paradiso».

Il libretto-catalgo che guida alla visone/ascolto della Mostra, contiene il CD AUDIO di Una Nottata di Carmelo Bene con Romeo, Giulietta e Compagni a cura di Roberto Lerici – (registrazione al Teatro Valle di Roma durante le prove di Romeo & Giulietta, 1976), inserto che è stato possibile realizzare grazie alla generosa collaborazione della famiglia Lerici.

Hanno collaborato alla migliore riuscita dell’evento Le Assicurazioni di Roma, tradizionale partner del Comune. Si ringrazia inoltre per la collaborazione Rai Teche. Ricordiamo che la Casa dei Teatri è lo spazio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Roma dedicato ai diversi linguaggi della scena che, dalla sua apertura nel settembre 2004 fino ad oggi, ha ospitato quattro mostre, sette eventi e otto presentazioni di libri contando complessivamente oltre 7000 visitatori. La mostra rimarrà aperta fino al 26 giugno.

Orario d’apertura: da martedì a domenica ore 10-19 Ingresso libero

Info – Casa dei Teatri – Villino Corsini – Villa Doria Pamphilj -largo 3 giugno 1849 Roma – angolo via di San Pancrazio (ingresso Arco dei Quattro Venti) Tel. 06.45440707 Biblioteche di Roma. Tel. 06.45430968

4) INTERNET

Consigliatissimo un salto nel nuovissimo sito internet della modella Gisy.

Già musa di autori fetish come Franco Saudelli, Giovanna Casotto e Roberto Baldazzini, Gisy è attiva anche nel mondo della letteratura e a breve uscirà una sua opera biografica sul grande cantautore Piero Ciampi, ricca di interventi illustri.

Gisy fotografata da Luca Cirillo

Recentemente Gisy ha collaborato con il cantautore Luca Faggella per il video del brano ”Pornostar” (tratto dall’album ”Fetish”) e con il sottoscritto Luca Cirillo per una serie di scatti realizzati nel tempo record di un’ora!!

Gisy fotografata da Luca Cirillo

Nel web site della bella Gisy troverete biografia, gallerie fotografiche, una lunga sezione dedicata a Ciampi e tanti pensieri sparsi…

Let’s go to www.gisy.it

5) MUSICA

Sono in arrivo tre grandi eventi al Villaggio Globale di Roma

Tre eventi che daranno il via all’estate capitolina:

Sabato 14 maggio animeranno il palco del Villaggio i Folkabbestia, all’attivo con l’album live “Pèrche”, uscito lo scorso febbraio, che ripropone il meglio della produzione del gruppo rielaborato e rivisitato alla luce dei circa 500 concerti degli ultimi 4 anni. La band barese travolgerà il Villaggio con un’ondata di musica e vitalità e sarà un’occasione unica per tutti quelli che non hanno mai sperimentato dal vivo la loro energia “folkloristica” di assistere ad un evento straordinario! Infatti, alla base dei riconoscimenti ricevuti dal gruppo c’è senz’altro la grande capacità di “musicisti intrattenitori” affermatasi in centinaia di concerti tenuti negli ultimi 4 anni, con partecipazioni importanti (concerto del Social Forum di Firenze con oltre 200.000 spettatori, diretta per la BBC da Milano e 2 tour in Germania-Svizzera e Austria ) e folli (la mitica 30 ore da Guiness dei primati nel 2003).

FOLKABBESTIA: sabato 14 maggio ore 22,30 Villaggio Globale (Spazio Boario) – Roma

Aprono il concerto i VENTU NOVU (musica etno popolare dalla Calabria)

Venerdi 20 Maggio saranno i Ratti della Sabina a far ballare il pubblico romano. Tre album (l’ultimo, “Circobirò”, uscito nel 2003) e una lunga lista di concerti all’attivo tanto che dalla Provincia di Rieti i Ratti della Sabina stanno creando un piccolo-grande “caso” della scena musicale romana. I loro live nella capitale sono affollati e seguiti con una partecipazione tipica dei grandi successi; canzoni, tarantelle, mondi acustici ed elettrici si fondono nel nome del folkrock più caloroso e spontaneo, senza mediazioni e con un chiaro intento di rappresentazione sociale, di storie “minori”, eppure così importanti. I Ratti della Sabina si sono guadagnati tanta devozione con coraggio e coerenza, una scrittura d’autore che viene lanciata in alto dalle ritmiche tipiche del folk rock dove il ballo fa da padrone ed il divertimento si unisce al contenuto.

RATTI DELLA SABINA: venerdì 20 maggio ore 22,30 Villaggio Globale (Spazio Boario) – Roma

Sabato 28 maggio è la volta dei Fratelli di Soledad. La band torinese incendierà il Villaggio Globale con una miscela ska, rocksteady, reggae, rock’n’roll, soul, funk e testi che trattano argomenti anche a sfondo sociale ma visti attraverso il filtro dell’ironia. Forti di una fervida attività live (da segnalare la partecipazione ad alcuni importanti festival quali Tora Tora 2003, Arezzo Wave 2003, Independent Days 2003, Chicobum Festival 2003/2004, Traffic Torino Festival 2004) e della recente uscita del disco “Mai dire mai”, edito da Manifesto cd, i Fratelli di Soledad chiuderanno in bellezza questo “trittico concertistico” tutto da ballare.

FRATELLI DI SOLEDAD: sabato 28 maggio ore 22,30 Villaggio Globale (Spazio Boario) – Roma

06) RIVISTE

IN ALLEGATO CON FILMAKER’S MAGAZINE DI MARZO/MAGGIO 2005

IL DVD DI DRUGSTORE COWBOY

Siamo nel 1989. Gus Van Sant firma la regia di un road movie straordinariamente intenso. E’ Drugstore Cowboy. In breve tempo il regista diventa un’icona del cinema indipendente, lanciando l’attore Matt Dillon. In dvd per i tipi della Millennium Storm e in allegato con FILMAKER’s magazine di marzo, esce il dvd del film con la versione doppiata in italiano e quella originale con sottotitoli in italiano; negli extra, le filmografie di Matt Dillon, Kelly Linch, James Remar, James Lee Gros e Heater Graham.

Alla ricerca di droga insieme alla moglie e ad un’altra coppia, Rick e Nadine, Bob Hughes (Matt Dillon) organizza furti in drugstore ed ospedali. Gentry, un tenente della narcotici, tenta di incastrarlo. Inizia così una fuga che precipita i quattro in una discesa attraverso un omicidio, la perdita della casa, la morte di Nadine per overdose e una sempre maggiore instabilità, finché, stanco di questa vita, Bob decide di iscriversi ad un programma di recupero.

Oltre a Matt Dillon, il film vede la straordinaria partecipazione di William Burroughs (l’eroe della beat generation) nella parte di un prete tossicodipendente.

Pur non essendolo, Drugstore Cowboy viene spesso considerato il primo film di Gus Van Sant perché racchiude tutti quegli elementi che faranno del regista un’icona del cinema indipendente americano: la tossicodipendenza, l’omosessualità, il racconto di vite di giovani al margine e stralunati.

il Dvd. Il dvd è allegato alla rivista (in edicola dal 7 marzo) al prezzo di 8.75 euro e contiene accesso diretto alle scene, sottotitoli in italiano, audio italiano 5.1 e italiano ed inglese 2.0. Negli extra le filmografie di Matt Dillon, Kelly Linch, James Remar, James Lee Gros e Heater Graham.

Drugstore Cowboy è prodotto dalla Millennium Storm, che ha all’attivo oggi 160 titoli, in particolar modo titoli d’autore inediti in Italia. Un occhio di riguardo è rivolto ai classici in bianco nero, soprattutto di produzione francese (Pathè, Gaumont) tutti restaurati prima di essere editati in Dvd.

Oltre che con la rivista, il Dvd può essere acquistato singolarmente a 11.90 euro sul sito

E inoltre, nel nuovo numero di FILMAKER’s magazine:

NON SPARATE SUL GIORNALISTA: Speciale sul mondo dei media visto dal cinema

L’ANGELO ARMATO: Monografia sul regista indipendente John Sayles

LE CONVERSAZIONI DI FMM: interviste a Richard Matheson, Patrice Leconte, Tinto Brass, Davide Ferrario

DOCU BOOM: Reportage su tecniche, tendenze e protagonisti dell’inaspettato boom del documentario.

E infine il consueto ATLANTE TRIMESTRALE su film, dvd, colonne sonore, libri e festival.

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