Conosciamo la giovanissima Karin Proia

Allora Karin, dalla tua scheda apprendiamo che hai studiato molto prima di iniziare la carriera di attrice, tra seminari e corsi di teatro.
Immagino quindi che sia dell’opinione che non ci si può improvvisare attori….

Le scuole di recitazione sono sicuramente un punto di partenza importante per un attore, ma non indispensabile … dipende dalla persona , si può anche imparare “sul campo” se si è dotati dell’istinto della recitazione .  Attori si nasce, ma è anche vero che con molto studio e con l’aiuto di persone in gamba si può imparare a recitare, in fondo è un mestiere! Comunque sono convinta che recitare bene è un’arte e che gli attori più bravi sono quelli che quest’arte, ce l’hanno dentro… è una dote.
Per quanto riguarda me mi rendo conto che il vero studio l’ho fatto lavorando… corsi e seminari ti aiutano ad essere creativo, lavorando  metti tutto in pratica.

Sei anche diplomata al Conservatorio!
Hai mai pensato ad una carriera “musicale” da abbinare alla recitazione?

La mia carriera musicale è durata  poco … fino al giorno in cui ho scoperto che ho problemi a suonare in pubblico… strano vero? Ti chiederai come un’attrice che affronta il palcoscenico o la macchina da presa possa avere questi problemi (?!). Già! Perche’ per me suonare vuol dire mettere a nudo la propria anima, la musica è l’arte più immediata …può  invadere  i nostri sensi anche se non la cerchiamo… e questo rapporto diretto “anima ad anima” un po’ mi imbarazza…recitando invece ho “la scusa” del personaggio… dell’interpretazione… posso “nascondermi” dietro ad un nome diverso … o ad una storia che in realtà non mi appartiene … l’attore diventa lo strumento… è così che mi piace arrivare agli animi delle persone… è più comodo!!!

“Cinque giorni di tempesta” è stato il film che ti ha lanciato: cosa ricordi di quella esperienza?

E’ stato il mio primo film…. la prima volta di fronte una macchina da presa… ero molto concentrata e felice perchè ho ripetuto la scena ben quattordici volte!!! Sai quanta pellicola è?! Tutta quella pellicola per me che avevo un ruolo così piccolo…(!) mi sono sentita come Sharon Stone… Purtroppo non si è più verificato!

Con te c’erano altri giovani attori come Amanda Sandrelli,Massimo Reale,Chiara Caselli e Massimo Ceccherini; Come è stato il rapporto con i tuoi colleghi?

Abbastanza fugace! Ci siamo visti veramente poco sul set…

Continuiamo a parlare di cinema con un film che personalmente ho apprezzato molto, “Terra Bruciata”. >In questo caso il cast era ricco di grandi attori,come Placido,Giannini e Raul Bova. Ti hanno dato consigli importanti?

Consigli no… comunque è stato bellissimo veder lavorare Giannini… avevo l’impressione di rubare un po’ della sua esperienza! Raoul Bova è veramente molto simpatico (non è un caso che tutte le persone che lo conoscono pensino la stessa cosa). Placido lo conoscevo già molto bene … E’ stato mio “zio” per quattro lunghi anni nello spettacolo teatrale “Uno sguardo dal ponte” e con lui ho cominciato ad apprezzare la naturalezza della recitazione.

Il film era una sorta di omaggio agli action movies americani,eppure nonostante questo non ha avuto un grande successo;
Quali sono secondo te i motivi?

Terra Bruciata è sicuramente un film molto particolare… un mix di generi. Secondo me un’operazione  coraggiosa… non ho capito molto bene quali ingredienti siano mancati agli spettatori per renderlo appetibile… Forse troppa “confusione” o sparatorie troppo “pittoresche”? Non lo so… comunque è quella la vera particolarità del film.

Puoi anticiparci i tuoi prossimi progetti cinematografici?

n prossima uscita “I CROCIATI” un film di Dominique Othenine Girard in due puntate per RAIUNO con Alessandro Gassman, Barbora Bobulova , Armin Mueller-Sthal , Franco Nero…
interamente girato in Marocco, con ambientazioni da favola: anno 1080!
Al cinema invece “LAGUNA” di Dennis Berry con Emanuelle Seigner, Joe Mantegna e Sergio Castellitto

Passiamo alla fiction che ti vede impegnatissima da circa 5 anni.
Nel tv movie “Uno sguardo dal ponte” hai lavorato nuovamente accanto a Michele Placido.
E’ stato questo il tuo primo ruolo?

Sì… Catherine di “Uno sguardo dal ponte” è stato il mio primo ruolo da professionista! Un debutto da sogno nella versione teatrale nel teatro greco di Taormina davanti a migliaia di persone…

Come ricordi l’esperienza accanto a Gigi Proietti ne “L’avvocato Porta”?

Un’esperienza “bagnata”! …per girare la scena della mia morte sotto il camion sono stata costretta a girare per svariate ore sotto la pioggia finta delle autobotti! Tutte le altre scene nei miei ricordi sono passate in secondo piano!

Credi che la fiction possa essere stimolante come il cinema?

Lavorare per una fiction sicuramente può essere stimolante e può dare molte soddisfazioni … però il fascino del grande schermo…!

Sei a casa e decidi di vedere un film in cassetta: che genere prediligi?

Dipende un po’ dal mio umore, un po’ dal tempo… vado dal film muto al trash horror passando per i capolavori del cinema e le commedie sentimentali o ai film comici o pseudo tali… amo molto i film di Almodovar, ma anche gli occhi di George Clooney!

Dimmi tre film che secondo te tutti devono avere visto almeno una volta…

In ordine casuale:
“Arizona dream” di Emir Kusturica
“Bagdad Cafè” di Percy Adlan
“Il laureato” di Mike Nichols
… ma anche tanti altri

Recentemente hai lavorato accanto al grande Terence Hill nel telefilm “Il diavolo e l’Acquasanta” e con Lino Banfi in “Vola Sciusciù”.
Entrambi hanno cercato negli ultimi anni di “modificare” quelli che erano gli “stereopiti” dei loro personaggi.
Cosa puoi dirci in merito?

Direi che entrambi ci sono riusciti molto bene. Banfi trovando un nuovo pubblico: quello delle famiglie, e dimostrando anche ottime doti di attore drammatico (con “vola Sciusciù” ha vinto il premio di miglior attore protagonista al festival della televisione di Montecarlo) e Hill passando dal ruolo di bullo con la faccia tenera a quello di un prete di provincia  attento ai problemi della gente comune…

Parlaci delle tue esperienze teatrali….

Il teatro è stato soprattutto una scuola di vita. Quattro anni di tournè in giro per l’Italia, da Ragusa a Bolzano … convivenza con un gruppo di persone che non hai scelto tu  (nel bene e nel male)… tanti km in macchina… tante città diverse e tanta gente nuova ogni giorno… e soprattutto tante case da cambiare… ma poi la sera il Palcoscenico …e il Pubblico …e gli Applausi!

In “Fiori d’acciaio” ti trovavi in un cast prevalentemente femminile; Esperienza agevole o complicata?

Tante donne e tutte protagoniste su una ribalta… come le vedi? Eppure tra urli e incomprensioni io me la sono cavata… essendo la piccola del gruppo sono stata anche coccolata a volte, ma la cosa che mi è mancata di più è stata la complicità .

Per concludere…sappiamo che curi personalmente il tuo sito.
Cosa pensi delle potenzialità di Internet?

Internet non è il mio mondo ideale… però è qualcosa che mi attrae forse proprio perchè non lo conosco bene; lo trovo sicuramente molto utile: se mi servono notizie su qualcuno o su qualcosa è il primo posto dove cerco!

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