Francesca Lustrissimi: obiettivo Hollywood!

Intervista di Osvaldo Contenti

Foto di Norbert

La bellissima modella Francesca Lustrissimi, lasciate le passerelle, si appresta a varcare le porte del cinema. In esclusiva per i lettori di Palcoscenico tutti i suoi segreti, anche più intimi, e le sue aspirazioni sostenute da una fortissima determinazione.

Francesca Lustrissimi, ex indossatrice e adesso attrice, è una ragazza il cui volto buca lo schermo tramite uno sguardo particolarmente intenso. Una qualità facilmente riscontrabile non solo nei ritratti fotografici ma anche nella clip di saluti ai lettori di Palcoscenico che accompagna questa intervista, dove i suoi occhi azzurro mare, i capelli biondi, l’espressione dolce ma allo stesso tempo grintosa, evidenziano una ragazza molto determinata che al contempo affascina al primo sguardo. Francesca vuole parlarci un po’ di sé e di un suo sogno.

Francesca, sappiamo che sei stata una modella molto affermata. Vuoi raccontare ai lettori di Palcoscenico questa tua esperienza nell’ambito della moda?

Ho fatto l’indossatrice per molti anni. Ho sfilato per Fendi, Gai Mattiolo, Missoni, per le Sorelle Fontana e Alberta Ferretti, per Rocco Barocco e tanti altri. Ricordo che sin da giovanissima avevo in testa solo quello, soprattutto perché mia madre, tra la fine degli anni 60 e i primi anni 70, è stata una famosa indossatrice. Poi dovette smettere di lavorare perché aveva in progetto una famiglia. E poi ebbe me… Così, crescendo e vedendo le foto delle sue sfilate, ascoltando i suoi racconti, rimasi letteralmente affascinata dal mondo della moda. Allora, per farmi conoscere, iniziai partecipando ad un concorso di bellezza che si chiamava Bellissima ‘92, in cui arrivai finalista. Il concorso andò in onda su Canale 5. Era nato da un’idea di Riccardo Gay, che è il titolare di un’agenzia di moda con la quale ho lavorato per diversi anni. In seguito decisi di passare all’Elite Model Management, per la quale ho sfilato facendo avanti e indietro tra Roma, Milano e Parigi. Ho continuato così per anni, fino a quando ho smesso per dedicarmi al lavoro che secondo me è il più bello del mondo: il mestiere di mamma.

E adesso?

Ora che mia figlia è cresciuta ho deciso di intraprendere la carriera dell’attrice, che dopo la moda è il mio secondo sogno. Il primo l’ho realizzato, spero di realizzare anche il secondo, ma senza tralasciare il mio angelo, mia figlia. Ce la sto mettendo tutta per propormi come attrice: ho seguito e frequento corsi di dizione, recitazione e espressione corporea. Anche perché da buon “torello”, sono del segno del Toro, ascendente Acquario, sono cocciuta e testarda. E quando mi metto in testa qualcosa devo riuscirci. Anche se so benissimo che ci sarà molta gavetta da fare. Ma non importa quanto tempo ci metterò ad ottenere quello che voglio, perché sono determinata nel riuscire nel lavoro d’attrice.

Quali sono le tue preferenze in fatto di pellicole cinematografiche?

Parlando di cult movie mi viene subito in mente Via col vento. Un personaggio come quello di Rossella O’Hara credo che sia un modello che ogni attrice vorrebbe interpretare. Via col vento è un film che ho visto una trentina di volte e di cui conosco le battute a memoria. Poi adoro tutti i film di Marilyn Monroe, attrice che ho sempre stimato tantissimo. Oltre le commedie, poi, prediligo i film drammatici.

Cosa pensi dei film d’azione? Te lo chiedo perché per interpretarli ci vorrebbe un’ottima condizione atletica. Ne saresti all’altezza?

Come no! Quando sono nata mio padre voleva un maschio, quindi mi ha fatto praticare tantissimi sport prettamente “maschili”. Per cui per quindici anni ho fatto equitazione, per dieci anni ho giocato a tennis, ho praticato sci e sci d’acqua, il pattinaggio su ghiaccio, la boxe e kick boxing. Sport in cui mi sono impegnata quasi sempre a livello agonistico. Quindi mi sentirei prontissima nel muovermi in un film d’azione, anche senza controfigure.

Sempre parlando di film ti sentiresti più portata ad affrontare un genere drammatico o un genere brillante?

Mi sento pronta per affrontare entrambi i generi. Però mi sento più portata verso il drammatico, perché sono una persona molto sensibile e riesco a esternare molto di quello che provo emozionalmente, traendo spunto anche dal mio vissuto, che non è stato facile. Comunque anche il genere brillante non mi dispiacerebbe. Anche perché credo che un’attrice debba essere pronta ad interpretare qualsiasi ruolo, continuando a studiare giorno dopo giorno senza smettere mai di farlo anche una volta raggiunta la notorietà che poi è l’immagine del successo.

A proposito di immagine, credo che molti maschi vedendo le tue foto in questo momento si stiano chiedendo qual sia il tuo uomo ideale?

Entriamo nell’intimo, eh? Beh, per me l’uomo ideale non deve essere molto bello. Certo anche l’occhio vuole la sua parte, non bisogna negarlo, però non deve essere così perfetto. Del tipo, tanto per intenderci, con l’addominale tartarugato o con gli occhi verdi e il capello scuro. No, deve essere semplicemente una persona piacevole a vedersi, ma soprattutto un uomo che mi faccia ridere, quindi allegro e vivace. Poi sarei io a far ridere lui, ma lui dovrebbe conquistarmi con la sua simpatia. Poi dovrebbe essere un uomo sempre disposto al dialogo e educato come un uomo d’altri tempi. Dovrebbe essere non solo il mio ragazzo, ma il mio amante, il mio amico e come dire… un pilastro. Sì, un pilastro a cui potersi aggrappare nel momento del bisogno e viceversa.

E invece quali sono i tuoi miti cinematografici?

Sicuramente Audrey Hepburn e Marilyn Monroe. Passando al presente ammiro tantissimo Meryl Streep e Glen Close. Sul versante maschile i miei miti sono De Niro e Al Pacino e l’intramontabile e insuperabile

Marlon Brando! Tornando all’oggi, hai già ricevuto delle proposte cinematografiche o televisive?

Sì, ho ricevuto diverse proposte che sto valutando. In particolare il mio ruolo in una commedia televisiva a puntate, in un film per il cinema e in un cortometraggio, i cui esiti spero e penso possano essere positivi. Se la fortuna mi assiste mi vedrete in questi film, ma non voglio dire di più per scaramanzia…

Hai un bel caratterino. Di certo non sei una ragazza che si fermerà al primo ostacolo, vero?

No, certo che no. Non mi fermerò né al primo, né al secondo, né al terzo ostacolo e così via. Non mi fermerò mai! Anzi, più incontro negatività e più mi intestardisco. E ancora di più credo in me. Nessuno ti regala nulla, questo lo so, ma i risultati vengono fuori avendo tanta fiducia in se stessi e un cervello adeguato per raggiungerli. E io credo di averne da vendere.

In conclusione, lasciami dire che questo è stato davvero un bellissimo incontro.

Ti ringrazio, Osvaldo. Sei una persona molto piacevole. E spero che le prossime interviste siano piacevoli come questa che ho avuto con te.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.