SMOKIN’ ACES di Joe Carnahan

Una commedia nerissima circondata da un lago rosso sangue, tanti sono gli efferati delitti che si consumano nei pressi di Lake Tahoe. Un lago del Nevada sul quale affaccia le lussuosa suite presidenziale del Casinò Nomad, in cui alloggia Buddy “Aces” Israel.

Un viscido e furbo illusionista che, dopo aver fatto breccia nel mondo dello spettacolo, ha sfruttato la propria notorietà per farsi un nome anche nel campo della malavita, tra giri di prostituzione, droga e bische clandestine.

Ma qualcosa va storto e Buddy, combinando un casino dietro l’altro, si inimica il pezzo da novanta, il boss dei boss Primo Sparazza, che lo vuole morto mettendo sulla sua testa una taglia di un milione di dollari. Così Buddy chiede protezione all’FBI, in cambio di una sua testimonianza che inchioderebbe per sempre Sparazza. Ma la notizia della sostanziosa taglia voluta dal boss fa presto il giro di vari clan e bande criminali.

Perciò attorno a Buddy si scateneranno ore di inferno, con sexy assassine, criminali psicopatici, specialisti della tortura e del travestimento e killers internazionali prontissimi a scannarsi l’uno contro l’altro pur di accaparrarsi il milione di bigliettoni, prima di un finale davvero sorprendente.

Questo, in sintesi, il sanguinolento menu di “SMOKIN’ ACES”, diretto dallo sceneggiatore-regista Joe Carnahan. Stella nascente del nuovo cinema americano (scoperto con “Narc”, presentato al Sundance Film Festival del 2002 ), del genere arrabbiato, che in “Smokin’ Aces” si situa a metà tra il genio di Tarantino e i ritratti violentemente iperrealistici di “Sin City” tratti dalle tavole a fumetti di Frank Miller.

Il tutto impreziosito da un cast di assoluto rilievo, che, infatti, tra gli altri comprende Andy Garcia (Stanley Locke, vice-direttore FBI), Jeremy Piven (Buddy “Aces”), Ray Liotta (l’agente Donald Carruthers), Ryan Reynolds (l’agente Richard Messner), Ben Affleck (l’affarista Jack Dupree) e la sorprendente e convincente cantante Alicia Keys (la sexy-pantera nera Georgia Sykes), al suo ottimo esordio cinematografico, per un film che promette (e mantiene) lo sprigionamento di massicce dosi di adrenalina pura. Da non perdere!

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