MAR NERO di Federico Bondi

Un gioiello della nuova cinematografia italiana

Osvaldo Contenti

Questo film ha moltissimi pregi, di regia, attoriali e di sceneggiatura, ma è soprattutto grazie al tema di estrema attualità che affronta, cioè il rapporto tra un’anziana signora italiana e la sua giovane badante romena, che la pellicola decolla decisa, puntando verso quel cinema di qualità la cui direzione era stata troppo spesso smarrita nell’ambito dell’odierna produzione filmica italiana, come se la nostra cinematografia avesse perso fiducia in se stessa. E anche se è presto per dire che con MAR NERO, opera prima di Federico Bondi, il cinema italiano avvierà un’inversione di tendenza, è altresì chiaro che il regista fiorentino fornisce l’esempio di come si possa optare per un cinema maturo, senza nulla togliere allintensità di una pellicola. Un’analisi di fondo che trae spunto principalmente da una geniale atout giocata da Bondi: l’aver chiamato una Signora del Teatro come Ilaria Occhini (che lavorò, tra gli altri, con registi del calibro di Luchino Visconti, Giuseppe Patroni Griffi e Luca Ronconi) a interpretare il personaggio-chiave di MAR NERO, l’anziana signora Gemma. Una carta preziosissima che, giocata sul tavolo di un’interpretazione ad altissimo livello, pone le basi per un gioco attoriale di finissima fattura, in quanto il contraltare di Gemma è la giovanissima Angela, la badante romena, interpretata da una sorprendente Dorotheea Petre.

Tutto questo, in ogni scena del film, attiva non solo un aspro confronto tra l’anziana signora, dapprima fortemente prevenuta nei confronti della “straniera”, dell’altra da sè, ma sul piano squisitamente attoriale sviluppa anche una doppia semantica recitativa, capace di fondere in un tuttuno l’immensa esperienza di Ilaria Occhini alla nuova scuola rappresentata dalla giovane Dorotheea Petre. Un mix recitativo di grandissimo effetto, come al cinema non si vedeva da tempo, che anche gli spettatori più esigenti, abituati alle esibizioni da palcoscenico, sono certo che non mancheranno di apprezzare. E forse non a caso, il produttore Francesco Pamphili, durante l’affollatissima conferenza stampa di MAR NERO, svoltasi al cinema Eden di Roma, d’un tratto ha sorpreso tutti annunciando la possibile trasposizione teatrale del film. Il che, però, in effetti non dovrebbe sorprenderci molto, in specie se si pensa che tra gli sceneggiatori del film, oltre a quella del regista, vi è anche l’importante firma di Ugo Chiti, molto legato al mondo teatrale, e di cui è celebre ed emblematica l’affermazione per la quale: “Il cinema mi ha permesso di fare il teatro che voglio!”. Comunque, in MAR NERO non è solo lo script a funzionare, perché Federico Bondi ci ha messo molto del suo per realizzare un ottimo film. A partire dai lunghi piani sequenza, che tendono a non spezzettare l’impianto recitativo, passando per l’uso di una telecamera digitale (una Panasonic Varicam 3, 35mm, video HD), più sciolta nei movimenti e meno invasiva della comune mdp, e concludendo in bellezza con dei frequenti primi piani delle interpreti principali, che indirizzano lo spettatore a cogliere l’intimo dei personaggi, come se le loro rispettive realtà fossero racchiuse nelle profondità dei loro occhi. Infine, il tema della convivenza fra culture e origini diverse, rappresentato dallo scontro-incontro fra Gemma e Angela, ci invita a riflettere, anche sul vivo delle ferite dell’attualità, sull’obiettivo di abbattere i luoghi comuni affibbiati agli immigrati, onde favorire una crescita di rapporti basati sulla conoscenza reciproca e non sul preconcetto.

Curiosità

Il regista Federico Bondi, durante la conferenza stampa anzidetta, non ha voluto svelare il significato di MAR NERO, il titolo del film. Un piccolo ma intrigante mistero sul quale ci possiamo esercitare pensando al profondissimo e salatissimo mar Nero, che affaccia anche sulla Romania e, per altri versi, sul brano La canzone del sole, cantata da Lucio Battisti, con la famosa strofa: O mare nero, o mare nero, o mare ne… tu eri chiaro e trasparente come me… attribuendo dei significati a seconda dei casi A voi la scelta. Ah, quasi dimenticavo di informarvi che le riprese di MAR NERO sono state effettuate a Firenze e a Sulina (Romania).

Scheda film

Regia: FEDERICO BONDI Soggetto: FEDERICO BONDI e COSIMO CALAMINI Sceneggiatura: UGO CHITI e FEDERICO BONDI Fotografia: GIGI MARTINUCCI Montaggio: ILARIA FRAIOLI Montaggio del suono e presa diretta: MIRKO GUERRA Musiche: ENZO CASUCCI Scenografia: DANIELE SPISA Produzione esecutiva: GIORGIA PRIOLO e MARINA SPADA Prodotto da: FRANCESCO PAMPHILI per FILM KAIROS Produzione: FILM KAIROS e RAI CINEMA Coproduzione con: ADA SOLOMON per HI FILM – GIORGIA PRIOLO per MANIGOLDA FILM Contributi: TOSCANA FILM COMMISSION – CENTRUL NATIONAL AL CINEMATOGRAFIEI ROMANIA Ufficio Stampa: REGGI&SPIZZICHINO COMMUNICATION Durata: 95′

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