ECCO LE 10 MAGICHE curiosità sul NATALE

Babbo Natale, l’omone grosso, grasso e con la faccia simpatica in arrivo nella notte tra il 24 ed il 25 Dicembre… è lui. Forse non sapete che dietro a questa figura ci sono milioni di storie e leggende che ne hanno contribuito a creare il personaggio che conosciamo oggi.

1. Quando è nato Babbo Natale?

E’ una delle domande che i bambini pongono più spesso agli adulti: quando è nato Babbo Natale e quanti anni ha? Quell’anziano signore – un po’ grassoccio – vestito sempre di rosso, sembra che sia nato nel 1931. Certo, i natali (è proprio il caso di dirlo) di Babbo Natale sono tutt’altro che “romantici” e tradizionali: quel signore vestito di rosso (così come lo conosciamo) che, ogni anno, consegna regali ai bambini più buoni è nato per motivi commerciali. Precisamente un pubblicitario di nome Sundbolm inventò Babbo Natale per reclamizzare una nota bevanda. Stiamo parlando della Coca Cola! Se ci fate caso, infatti, i colori degli abiti di Babbo Natale sono gli stessi della bevanda. E’ stata la Coca Cola a rappresentare per la prima volta Babbo Natale accompagnato dalle renne. Nella tradizione popolare, infatti, Santa Claus consegnava doni ai bambini buoni in sella ad un cavallo bianco.

2. Chi è Babbo Natale?

Il Babbo Natale che tutti i bimbi del mondo aspettano durante la notte di Natale, altri non è che Santa Claus (in italiano San Nicola) che, tradizionalmente, è il protettore degli studenti e dei bambini. La leggenda narra che Babbo Natale provenisse da una famiglia turca di nobili origini e molto ricca. La bontà di Babbo Natale ha origini molte lontane. Si narra, infatti, che l’uomo abbia salvato tre giovani ragazze dalla prostituzione. Le giovani, appartenenti ad una famiglia caduta in rovina, per portare a casa un po’ di denaro erano costrette a vendere il loro corpo. Ebbene, Santa Claus donò loro tre sacchi colmi di monete come dote matrimoniale. L’uomo trovò la porta di casa chiusa e, per consegnare i tre sacchi alla famiglia povera, decise di farli cadere dal camino. Da allora Babbo Natale consegna i suoi doni passando dal camino delle case di tutti i bambini del mondo.

3. Jingle Bells, la prima canzone cantata nello spazio

Non tutti sanno che la prima canzone che gli astronauti hanno cantato nello spazio è stata proprio Jingle Bells, la canzone natalizia per eccellenza. Il curioso avvenimento risale al 16 dicembre del 1965 quando due astronautici, Schirra Jr. e Thomas P. Stafford, a bordo della navicella Gemini 6, conclusero il primo attracco della storia ad un’altra navicella (la Gemini 7). Ebbene, i due astronauti – a cui non mancava di certo il senso dell’umorismo – decisero prima di fare uno scherzo al centro di controllo facendogli credere di aver avvistato un ufo. Subito dopo lo scherzo, i due astronautic intonarono Jingle Bells utilizzando, come accompagnamento, un filo con dei campanellini.

4. La Statua della Libertà è stato il regalo di Natale più grande e pesante al mondo

La famosa statua, simbolo della città di New York è stata donata dai francesi agli Stati Uniti d’America proprio nel giorno di Natale. La statua fu trasportata in 1883 case tramite nave ed è simbolo e segno dell’amicizia tra francesi e americani. La Statua della Libertà, inoltre, commemora la dichiarazione d’indipendenza  intervenuta circa un secolo prima. Non tutti sanno, poi, che la statua non aveva un basamento a causa della mancanza di fondi. La base della Statua della Libertà venne così pagata dai cittadini attraverso una sottoscrizione pubblica.

5. Giotto è stato il primo pittore a disegnare la stella cometa con la coda nel 1299

E’ stato Giotto il primo pittore ad aver disegnato la stella cometa con la coda. Il famoso pittore disegnò la cometa con una sfavillante luce, discostandosi dall’iconografia tradizionale della stella stilizzata costituita da molte punte.

6. Il primo Albero di Natale artificiale è tedesco

Sono stati i tedeschi i primi ad addobbare un albero di Natale artificiale. Ma le decorazioni utilizzate non furono propriamente tradizionali. L’albero fu infatti addobbato con piume d’oca tinte di verde!

7. La strana statuina presente nel Presepe spagnolo

In Catalogna (Spagna), viene tradizionalmente realizzato il Presepe a Natale. Ebbene, come nei Presepi più tradizionali, ogni statuina ha il suo posto e il suo compito. In Catalogna, però, accanto alle statuette della tradizione religiosa, se ne aggiunge un’altra: un Babbo Natale accucciato che, con i pantaloni abbassati, fa i suoi bisogni! Non si conoscono le origini di questa statuita che, comunque, ancora oggi è molto utilizzata.

8. La campagna contro Babbo Natale in Austria e Germania

In Germania e in Austria si sta diffondendo, negli ultimi anni, una vera e propria campagna di protesta contro Babbo Natale. I motivi? I tedeschi e gli austriaci pensano che Babbo Natale sia solo una trovata pubblicitaria della Coca Cola. La campagna contro Babbo Natale ha, dunque, come finalità quella di riportare un po’ di tradizione ridando nuovo spessore ed importanza a San Nicola. E’ quest’ultimo, infatti, che nella tradizione austriaca era incaricato di consegnare i doni ai bambini buoni.

9. La leggenda del bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche

Un’antica leggenda racconta che il bastoncino di zucchero a strisce rosse e bianche sia stato inventato da un pasticciere molto religioso. Il bastoncino avrebbe la funzione particolare di ricordare Gesù: capovolgendo il delizioso bastoncino, si nota infatti il richiamo alla lettera “J”, iniziale del nome “Jesus”.

10. Perché a Natale si scambiano i regali?

La festa del Natale è un’occasione per fare e ricevere doni dagli amici e parenti. Ma dov’è nata questa usanza? Ebbene, sembrerebbe che il Natale sia la riproposizione – in chiave religiosa – dei Saturnali, una festa pagana nata per omaggiare il dio Saturno, protettore delle semine. Durante i Saturnali i partecipanti organizzavano lauti banchetti e si scambiavano doni e regali. Oggi si fa ampiamente riferimento a questa tradizione: i regali che vengono scambiati, ogni anno, sono sempre più in aumento, in barba alla crisi economica e alla disoccupazione.

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