N.01 – CONSIGLI PER GLI ACQUISTI di Luca Cirillo

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Primo “appuntamento periodico” dedicato ai lettori telematici di “Palcoscenico”.

Tratterò delle uscite più interessanti (a mio insindacabile giudizio…) in campo musicale, letterario e cinematografico, evitando di soffermarmi su quei prodotti nazional-popolari di cui sarete già ampiamente a conoscenza dalle tantissime “fonti” (tv, radio e web), ma cercando di dare spazio a progetti più piccoli (e non per questo meno interessanti, anzi…) o di autori giovani a cui giustamente bisogna dare spazio.

01) LIBRI

MATTEO B. BIANCHI – MI RICORDO (Fernandel Editore)

Iniziamo facendo un salto nella bella libreria “Motamot” (a Roma in zona Ostiense), dove Giovedi 28 Ottobre si è svolta la presentazione del nuovo, attesissimo libro di MATTEO B. BIANCHI intitolato “MI RICORDO” (Fernandel Editore). Il giovane autore, già “caso letterario” con il suo folgorante libro d’esordio “Generations of love”, arriva alla sua terza prova (il secondo libro fu “Fermati tanto così”) confermando la sua innata attitudine nell’esaltare il valore della memoria. “MI RICORDO” è un viaggio cadenzato nell’infanzia e nell’adolescenza di Bianchi (siamo nei primi anni ’80), nel quale tutti i lettori riusciranno trovare tracce del proprio passato; all’uscita dalla libreria, numerosi sono stati gli spettatori che, prendendo spunto dal “reading” che Bianchi aveva appena tenuto, hanno iniziato a confrontarsi con i propri ricordi del magico periodo ’80…

Fondamentale contributo alla perfetta riuscita della serata è stato dato dalle multivisioni curate dai “Koolhunters” (ottimi organizzatori dell’evento), dove si alternavano spezzoni televisivi di personaggi come Kraftwerk e Buggles o icone pop come Sabrina Salerno e Diana Est. A sostegno di Bianchi sono intervenuti anche due artisti simbolo degli anni ’80, Garbo e Johnson Righeira, che hanno deliziato il pubblico con aneddoti divertenti sul loro periodo di maggior splendore. Tra il pubblico anche Tosca (vincitrice di Sanremo ’96 insieme a Ron), la band “The Transistors” e Margoo, dj/sperimentatore di fama europea. In definitiva “MI RICORDO” è un libro coinvolgente, divertente e nostalgico al tempo stesso…un ennesimo “centro” del bravo Matteo B. Bianchi.

02) CD

TORPEDO – L’INGRANAGGIO (V2 Music Italy)

Nel vasto (ma asfittico) panorama della “nuova musica italiana”, colpisce e lascia il segno un album realizzato con grosso stile e impatto sonoro da una giovane band romana. Vi presento “L’INGRANAGGIO” (V2 Music Italy), il secondo album dei TORPEDO, che con il disco d’esordio, “Radio Torpedo Indipendente” (uscito nel 2002) si guadagnò il titolo di “gruppo rivelazione della scena alternativa romana”. Prodotto tra la Calabria, Roma e Torino, “L’Ingranaggio” è un viaggio tra dub e punk, miscelato con ritmiche spezzate/speziate e sonorità che mischiano gusto vintage ed elettronica, senza tralasciare energia e tempi sincopati “sudati” che contraddistinguono la personalità dei Torpedo.

Un album vasto (15 brani), arricchito da special guests di lusso (Rachid e Sud Sound System) e da un sound che è già diventato un “marchio” di fabbrica.

E sul finire di Novembre partirà anche “L’Ingranaggio” tour…eccovi le prime tre date:

26/11 – Cavriago (Re) – Calamita

27/11 – Lugano (SWI) – Cs Il Molino

02/12 – Roma – Qube

Un’occasione in più per ascoltare i brani del nuovo album in una convolgente veste “live”.

GIUNI RUSSO – NAPOLI CHE CANTA (Cd e Dvd – Sony Columbia)

“NAPOLI CHE CANTA” è l’ultimo, incredibile regalo che GIUNI RUSSO (scomparsa prematuramente lo scorso Settembre) ha voluto fare per se stessa e per i suoi tantissimi estimatori (e io mi metto in prima fila tra questi).

Vorrei tralasciare qualsiasi retorica sul dispiacere che la morte di un’Artista (e sottolineo la “A” maisucola) così immensa ha apportato alla musica stessa, e sul terribile “io la conoscevo bene” che si è andato accavallando sulle pagine dei giornali nei giorni successivi al decesso, da parte di pseudo-amici-artisti (con la “a” minuscola), intenzionati ad approfittare dello spazio di un rotocalco per far pubblicità esclusivamente a se stessi, e da quei discografici e giornalisti che avevano abbandonato Giuni nel periodo di maggior successo, ricordandosi di lei solo quando la malattia la stava portando via, colpiti evidentemente da un rimorso notevole…

L’unico mio ringraziamento va a Yuri e a Maria Antonietta Sisini, collaboratrice storica di Giuni, l’unica persona rimasta SEMPRE accanto a Giuni.

Veniamo ora a “NAPOLI CHE CANTA” e alla sua suite musicale…

Un paio di anni fa, Paolo Cherchi Usai direttore della cineteca americana “Geroge Eastman House” venne in possesso di uno straordinario documento filmato intitolato appunto “Napoli che canta”, un breve film muto, girato nel 1926 da Roberto Leone Roberti (il padre di Sergio Leone) e misteriosamente scomparso poco dopo la sua realizzazione…erano gli anni dei “film-propaganda” e, probabilmente, “Napoli che canta” non meritava di essere promozionato, dato che non esaltava la forza del regime fascista ma anzi, mostrava la disperazione di chi era costretto ad emigrare per cercare una vita migliore… Dopo aver restaurato la pellicola, Usai ha pensato ad una sonorizzazione della stessa e la sua mente è volata verso le mirabili acrobazie vocali che solo Giuni Russo riusciva a compiere…

Entusiasta della proposta, Giuni lavorò duramente (anche perché già provata dalla malattia) all’operazione, scegliendo una ventina di brani dal repertorio classico napoletano, aiutata dal grande Maestro Aurelio Fierro per la ricerca delle partiture originali.

Così, ai grandi “standard” della tradizione partenopea (da “Funiculì Funiculà” a “O sole mio” fino alle emozionanti “Tu ca nun chiagne” e “Torna a Surriento”), Giuni Russo aggiunse una sua chicca personale: dopo aver letto una poesia di Totò, intitolata “A’ cchiù bella”, decise di musicarla (insieme alla fedele Maria Antonietta Sisini) e inserirla nel film; il risultato è un piccolo capolavoro da ascoltare e riascoltare…

Uscito in cd (contenente tutti i brani della colonna sonora) e in uno splendido Dvd ricco di contenuti: infatti troviamo il film completo di colonna sonora, il concerto che Giuni Russo ha tenuto presso il Teatro Zancanaro di Sacile (PN) in occasione del “Festival Internazionale del Cinema Muto” (18/10/2003) e in più il backstage e le prove in studio, più un classico del repertorio di Giuni, quella “Mediterranea” che non poteva mai mancare nei suoi concerti…

Che altro dire…consigliato a chi ama la Musica, chi ama il Cinema…a chi ama emozionarsi…

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