BALDAZZINI & SAUDELLI – BIZARRERIES BOOK TWO

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Per sofisticati collezionisti dell’inusuale…. L’animo femminile sprigionato dalle estremità…. Baldazzini & Saudelli ci catapultano nuovamente nel loro mondo… non è più tempo di denominare la loro arte, come semplice “fetish-art”, anche se per semplificare il “concetto” è sempre meglio utilizzare termini universalmente recepibili. “Bizarreries 2” (edito dalla “Glittering Images” di Firenze) è una collezione di “esperienze” davvero notevole. Con la solita cura nella confezione, rilegata e patinata con gusto, “Bizarreries 2” è una sorta di “esposizione permanente di logiche mentali” più che una raccolta di foot-o-grafie, come potrebbe sembrare ad una prima visione. L’amico Saudelli tiene a precisare sin dalla prefazione, come lui sia un assertore del potere erotico del piede nudo, mentre Baldazzini, con le sue “Collantate”, rivendica e rielabora l’elettrizzante analisi di una estremità “velata”, in una chiave che Saudelli chiama, “post-feticista”. Saudelli si definisce ironicamente un “sempliciotto d’altri tempi”, così legato alla nuda estremità, a differenza del suo collega intento a “velare per svelare”.

Due mondi vicini e lontani, uguali e diversi, che hanno in comune la stessa bizzarrìa ancestrale, la medesima curiosità nell’appropriarsi e regalare qualcosa di “segreto”, con la consapevolezza di sapere che in fondo, nel profondo, siamo noi lettori, ad essere legati, imbavagliati e perlustrati.

La loro folle alchimìa è proprio questa…e forse non è da tutti poter accedere in questa dimensione. Entrando nel dettaglio, “Bizarreries 2” ci propone alcune delle più note “queens” della accoppiata Baldazzini & Saudelli…dall’attrice Sonia Topazio, sempre più calata nel ruolo di modella, a Gisi (in inedita versione bionda) e Antonella, in un divertente momento spanking, fino alla lotta con la muscolosa “builder” Lady Carla. “The Beautiful Prisoner” vede entrare in gioco l’obiettivo “b&w” di Riccardo Vezzosi che ritrae Elena Paris e viene intervistato da Saudelli. Infine Stacy Burke nei panni de “La bionda”, eroina “made in Saudelli”…

La copertina (e il primo servizio), è dedicata a Marylin, cover girl, uno dei “feticci” più stabili di Franco, che l’ha ritratta anche per il sito dei “miei” Transistors. Il tutto arricchito da fumetti (non dimentichiamoci delle “radici”) come sempre bellissimi, e da due “fetish-doll” da ritagliare e vestire… In definitiva, un libro che si presta a molteplici letture, ma che verrà capito fino in fondo, solo per naturale attitudine o dopo essersi addentrati nella testa dei due autori, tra i pochi (i pochissimi..) ad essere in grado di vantare uno “stile” inconfondibile… un vero marchio d.o.c.

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