G. I. JOE: LA NASCITA DEI COBRA, di Stephen Sommers

Tratto dalle “action figures” risalenti agli anni ’60, nonché da una serie tv animata e dagli albi a fumetti che ebbero grande successo negli anni ’80, G. I. JOE: LA NASCITA DEI COBRA, ben diretto da Stephen Sommers (La mummia, La mummia – il ritorno, Van Helsing), ha il pregio di offrire agli spettatori un film d’avventura ad alto tasso d’azione, coinvolgente sia per l’ottima trama che si tesse alla perfezione su ogni personaggio che per i molti colpi di scena capaci di tenerci col fiato sospeso sino all’ultima scena della pellicola. Il tutto in un plot avvincente e convincente, dove una pattuglia di veterani militari viene addestrata per diventare un corpo d’èlite, i G.I. JOE appunto, votato a combattere con armi ipertecnologiche le forze male rappresentate dai Cobra, un gruppo di terroristi, anch’essi con armamento ultrasofisticato, i quali hanno come obiettivo nientemeno che il dominio degli States.

In una serie infinita di capovolgimenti di fronte, inseguimenti ad ipervelocità, rapimenti e sparatorie sempre accompagnati da dei sontuosi effetti visivi di incredibile efficacia tecnico-spettacolare, per un film assolutamente da non perdere, in cui svetta una Sienna Miller, inguainata nei panni della Baronessa, tanto irriconoscibile, per via della capigliatura bruna, che sorprendente nell’affrontare la sua doppia natura di personaggio buono che si tramuta in cattivo per una serie di drammatici eventi.

Film eccellente, quindi, da considerarsi una dei migliori prodotti di fantascienza degli ultimi dieci anni.

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